Passione, senso di responsabilità, lungimiranza; è attorno a questi tre concetti che abbiamo costruito un percorso elettorale che sta per arrivare al termine.
Sono state settimane intense, per le condizioni di partenza, per i temi affrontati, per l’arricchimento garantito dalle decine di incontri e confronti con gli elettori, per la conoscenza ancor più approfondita di molti di quei centri urbani che rendono questa nostra regione affascinante e sorprendente, per la consapevolezza di dover contribuire – tutti assieme – alla crescita, allo sviluppo ed al riscatto della Calabria.
La passione è quella che abbiamo incontrato nelle migliaia di persone che rifuggono dal fatalismo, che credono in un impegno civico che non riguarda i destini personali ma il futuro delle comunità, che amano la terra nella quale hanno scelto di costruire il proprio percorso di vita e lavorativo.
Una passione diffusa, difficile certo da raccontare ma troppo spesso sottovalutata da una narrazione che erroneamente descrive questa nostra regione come rassegnata; ed è questa passione che ci ha spinto prima ad accettare e poi ad affrontare la sfida elettorale perché tutti noi, prima o poi e con ruoli diversi, abbiamo l’obbligo di servire la comunità.
Il senso di responsabilità riguarda invece la consapevolezza dei problemi; non c’è dubbio che la Calabria di oggi siano molto diversa da quella di qualche anno fa.
Un cambiamento che non è affatto sufficiente ma che ha potuto e può contare su alcuni punti di riferimento fermi: politiche nazionali che ci hanno messo al centro degli investimenti pubblici, scelte regionali destinate ad attenuare il peso di una burocrazia che limita e rallenta, azioni di contrasto alla criminalità organizzata portate avanti con determinazione dalla magistratura e dalle forze dell’ordine a cui va il nostro incondizionato grazie.
La lungimiranza è stata ed è quella necessaria per definire soluzioni sostenibili e valide nel tempo rispetto a problemi complessi e al ritardo produttivo, economico ed infrastrutturale che dobbiamo colmare; sintetizzando potremmo dire che la lungimiranza è ciò che differenzia una politica che ha delle “visioni” da quella che si trascina e solletica gli umori con vere e proprie “allucinazioni”.
Passione, senso di responsabilità, lungimiranza e ricerca del bene comune sono stati e sono, dunque, i contenuti più veri della politica che intendiamo affermare e difendere, una politica che riscopre l’entusiasmo ed è in grado di immaginare e costruire un nuovo futuro per Catanzaro e la Calabria intera.
Una politica che rifugge dai tatticismi e dagli opportunismi di carriere, che promuove e sostiene l’orgoglio di una città, che difende memoria ed identità.
Ecco perché per chiudere questa campagna elettorale e per aprire uno spazio politico inclusivo e riformista vi aspetto giovedì sera, 1 marzo, alle ore 19.00 al Teatro Comunale di Catanzaro insieme ad Enzo Colacino ed Eugenio Bennato; per stare insieme e condividere la gioia e l’emozione di una politica che sia gentile e che guardi al futuro con responsabilità ma anche con la serenità ed il sorriso di chi sceglie di andare avanti, di parlare chiaro e di guardare lontano.
Perché “c’è un’azione peggiore che quella di togliere il diritto di voto al cittadino, e consiste nel togliergli la voglia di votare”

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