CATANZARO –  “La Shoah ci insegna che occorre sempre massima vigilanza per poter intervenire tempestivamente in difesa della dignità umana e della pace”. Nell’invito di Papa Francesco a “spalancare gli occhi del mondo” sulla più grande tragedia dei nostri tempi si coglie il senso profondo della necessità della Giornata della Memoria non solo per “ricordare” la crudeltà che si è abbattuta su sei milioni di ebrei, e migliaia di persone considerate diverse e quindi da discriminare, ma anche per capire”. E’ quanto afferma il presidente della Provincia di Catanzaro e presidente dell’Unione delle Province calabresi, Enzo Bruno in occasione del Giorno della Memoria.
“Riconoscere quanto è accaduto al di là di quel cancello, oltre la scritta “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi), dove le Forze Alleate liberarono Auschwitz dai tedeschi, vuol dire avere gli strumenti per difendere la nostra civiltà dalla cattiveria e dalla crudeltà dell’uomo affinché simili tragedie non possano ripetersi – afferma il presidente Bruno -. L’impegno di ricordare e capire attraverso la memoria diventa, di anno in anno, più ostico per via della scomparsa progressiva dei testimoni diretti della Shoah. Spetta dunque alle istituzioni, particolarmente alla scuola, mantenere vivo il ricordo di questi di drammatiche pagine di storia affinché la cultura dell’ostilità verso il diverso non abbia la meglio. Il ricordo diventa dovere civico anche nei confronti di quanti hanno perso la vita per assicurare alle future generazioni un Paese democratico, libero di vivere secondo i valori e principi contenuti nella Carta Costituzionale. Le iniziative sulla Shoah ci consentono di riaffermare i principi fondanti dell’Europa del dopoguerra: uguaglianza e rispetto dei diritti umani; valori che oggi, vista l’indifferenza di fronte al dramma dei migranti, la società civile sembra aver dimenticato. Le Province calabresi continuano ad incoraggiare le manifestazioni e i progetti che onorano degnamente la Giornata della Memoria – come quella che si terrà domani mattina al Museo Musmi di Catanzaro coinvolgendo decine di studenti di ogni ordine e grado – per fornire ai giovani studenti un nuovo punto di vista sull’attualità: restiamo impegnati a non dimenticare e tramandare storie, valori e principi della Resistenza e dell’Antifascismo, come abbiamo fatto il 24 aprile 2015 attraverso una toccante cerimonia che ha visto la consegna di una targa a tre partigiani del nostro territorio come segno di riconoscenza e affetto. E questo – conclude il presidente Bruno – anche come misura di contrasto alla preoccupante ispirazione al nazismo e al fascismo a cui troppi giovani guardano con crescente fascino: si pensa che ci sia un passato chiuso definitivamente alle nostre spalle, invece questo passato continua a lanciarci dei messaggi inquietanti. Per questo “se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre (Primo Levi)”.

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