Due condanne, 26 assoluzioni e un non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. È la sentenza emessa dal Tribunale collegiale di Catanzaro nel processo sul parco eolico di Borgia, un procedimento che si trascina dal 2012. Un anno di reclusione è stato comminato a Rocco Cristofaro (autore del progetto definitivo per conto della “Anemos”) e a Giovanni Cocerio (responsabile dell’ufficio tecnico del Comune di San Floro). Pena sospesa e non menzione per entrambi. Il dispositivo emesso mercoledì dai giudici “dichiara la falsità della certificazione di asseverazione della veridicità dei contenuti del Progetto definitivo impianto Eolico Borgia Uno adeguamento alle prescrizioni di cui alla conferenza dei servizi del 17 marzo 2008 limitatamente ai punti di cui al capo D della rubrica”. Assolti perché il fatto non costituisce reato l’ex consigliere regionale Giuseppe Graziano (all’epoca dei fatti dirigente generale del dipartimento regionale Politiche dell’ambiente e componente del nucleo Via che nelle sedute del 21 settembre 2007 e del 28 maggio 2010 ha rilasciato pareri favorevoli sulla compatibilità ambientale del progetto del parco eolico presentato dalla ‘Anemos’), Salvatore Curcio, Antonino Genoese, Vincenzo Iacovino, Vittoria Imeneo, Egidio Pastore, Annamaria Ranieri, Raffaele Suppa, Domenico Vasta, Massimo Zicarelli (tutti componenti del nucleo Via riunito il 21 settembre 2007), Francesco Attanasio, Nicoletta Boldrini, Massimo Bonanno, Donatella Cristiano, Stefano Curcio, Rocco De Luca, Antonino Demasi, Orlando Raffaele Mamone, Andrea Pasquale Maradei, Attilio Mazzei, Clemente Migliorino, Giovanni Misasi, Cosimo Tallarino (tutti componenti del Nucleo Via riunitosi nella seduta del 28 maggio 2010), Antonio D’Amico (allora responsabile dell’area tecnica del Comune di Maida), Natale Amantea (allora sindaco di Maida), Rosa Cavaliere. Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione, invece, per Giuseppe Ferraro (responsabile del procedimento e presidente della conferenza dei servizi riunitasi sul progetto “Borgia 1” il 17 marzo 2008). Le accuse andavano, a avario titolo, dall’abuso d’ufficio al falso. Secondo l’accusa i componenti del Nucleo Via avrebbero dato il loro parere favorevole ad un progetto che non aveva i necessari requisiti, e sarebbe stato oltretutto costellato di falsità. Si trattava del progetto presentato dalla “Borgia wind srl” per costruire un parco eolico a cavallo tra i territori di Borgia, Girifalco, San Floro, Squillace, Cortale e Maida. Nel collegio difensivo tra gli altri Antonella Canino, Giancarlo Pittelli, Francesco Iacopino, Aldo Casalinuovo, Giovanni Canino, Ester Siracusa, Adolfo Larussa, Giovanni Schinea.

Indietro