“Una straordinaria mobilitazione di popolo”. Così il Comitato “Trasversale delle Serre – 50 anni di sviluppo negato” analizza gli esiti della campagna “Un centesimo per l’Anas”. Iniziativa lanciata la scorsa settimana, in forma fortemente polemica e provocatoria, per contestare “i costi di ricerca e supporto dvd” richiesti dall’Anas, dopo ben nove mesi dalla presentazione di una apposita istanza di accesso agli atti, per ottenere la visione dei documenti relativi alla superstrada Jonio-Tirreno. Una somma di 105 euro che il Comitato pagherà tutti in monetine. “Dietro ogni centesimo raccolto, uno ad uno, – spiega il sodalizio – c’è un cittadino indignato che sostiene le nostre iniziative ed esprime il proprio dissenso per le vicende che stanno contrassegnando la lunga e tormentata storia della Trasversale delle Serre”. Una storia che nasce nel 1960, con il sogno di una superstrada veloce da Soverato e Vibo Valentia, attraverso le Preserre e le Serre, al servizio del turismo, dell’economia, delle imprese. Un sogno rimasto tale, visto che ancora oggi, dopo mezzo secolo, la Trasversale delle Serre è ancora lontanissima dalla sua realizzazione completa. “Mancanza di copertura finanziaria, cantieri fermi o abbandonati, prossimi appalti da definire, cronoprogrammi inaccettabili” attacca il Comitato che punta dritto contro l’Anas e le sue responsabilità. “Che ci siano state, negli anni, forme di mala gestio attorno a questo progetto è un dato di fatto – prosegue la nota. – E parliamo di un’opera fondamentale per lo sviluppo di un vasto territorio”. Il Comitato evidenzia anche “la pesante assenza della politica che, salvo rare eccezioni, continua a disinteressarsi del problema se non con proclami sterili e inutili” e ribadisce l’invito “a firmare la petizione per il commissariamento immediato del compartimento Anas della Calabria”. I risultati della campagna “Un centesimo per l’Anas” e le prossime iniziative del Comitato verranno illustrati pubblicamente il prossimo 20 dicembre nel corso di una conferenza stampa.

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