Lamezia Terme – Il contributo della Calabria alla I Guerra Mondiale è stato il tema affrontato a Lamezia Terme nell’ambito di un partecipato incontro-dibattito tenutosi presso il Museo Diocesano, organizzato dall’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (INGORTP). Per la sua importanza e rilevanza l’evento è stato inserito nel calendario ufficiale delle iniziative legate alle commemorazioni per il Centenario della Prima Guerra Mondiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale.
“Questo incontro è un atto di memoria verso le vittime civili e militari, ma al contempo, ci chiama a rinnovare gli ideali della Patria, servizio e bene comune”; queste le espressioni di S. E. Mons. Luigi Antonio Cantafora, vescovo della diocesi di Lamezia Terme (CZ) nel formulare i saluti di benvenuto.
Gli interventi, introdotti dal Dott. Giacomo Mannino e moderati dal Dott. Floro De Nardo, rispettivamente delegato per le province di Catanzaro e Vibo Valentia ed Ispettore per la regione Calabria dell’INGORTP, hanno voluto ricordare il valoroso contributo dei tanti valorosi militari calabresi alla Prima Guerra Mondiale e indirizzare le giovani generazioni a comprendere la necessità di preservare i valori patri, della pace e della concordia tra le nazioni.
“La Prima Guerra mondiale, per molti ritenuta la quarta guerra di indipendenza, per la prima volta ha visto, in Italia, una mobilitazione di massa … attuando, nei fatti, la vera unificazione degli italiani avvenuta nelle trincee, dove si sono trovati a combattere e morire, insieme e sotto la stessa bandiera, italiani, appartenenti alle varie regioni, differenti per cultura, censo, usanze, ma uniti da una stessa uniforme ed identica Patria…. 5 milioni di uomini dei quali quasi il 30% proveniente dal mezzogiorno” ; così il Delegato Giacomo Mannino, ha introdotto i qualificati contributi dei relatori.
A fare da apripista è stata la Lectio introduttiva del professore Ciro Romano, docente presso il dipartimento di studi umanistici dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli e dell’Università degli Studi di Jyvaskyla in Finlandia, nonché Ispettore nazionale INGORTP per i Convegni e la Comunicazione, che ha posto l’accento sul fatto che: “La generazione dei combattenti al fronte non c’è più, oggi quindi si fa ancora più pressante l’appello alla memoria da conservare a trasmettere ai posteri per due motivi: 1) per rendere il doveroso tributo di riconoscenza a chi, cent’anni fa, ha dato il sangue per la Patria, 2) per apprezzare il periodo di pace che viviamo in Europa grazie al loro sacrifico e per evitare che accadano, ancora, stragi simili. Il dovere dell’Istituto per la Guardia d’Onore, lungi da ogni fine politico, è quello di preservare la memoria come un tesoro prezioso da restituire intatto alle generazioni che verranno, per perpetuare il ricordo di chi durante il I Conflitto mondiale, e mantenendo fede al giuramento fatto alla Patria, ha donato la vita combattendo sotto il tricolore del regno d’Italia”.
Attraverso gli interventi successivi, dello storico locale professore Vincenzo Villella e del generale di divisione Pasquale Martinello, presidente dell’associazione “Calabria in armi” e già comandante del comando militare E. I. “Calabria”, sono stati ricordati gli eroi calabresi, dal lametino Elvidio Borelli ai soldati della gloriosa Brigata Catanzaro.
Successivamente, è intervenuta la Guardia d’Onore Katya Urzino, orafa nella vita, che nel donare ai relatori un cavalluccio marino in argento, simbolo della sua città (Soverato), ha evidenziato come il valore ed il sacrificio delle donne durante la prima guerra mondiale ritorni attuale proprio nella giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Al termine delle relazioni, gli studenti delle classi IV e V del Liceo Classico-Artistico F. Fiorentino di Lamezia Terme, diretto dal dirigente Cutuli, hanno intrattenuto un vivace dibattito che si è protratto fino alla fine dell’incontro.
La partecipazione del liceo Classico-Artistico “F. Fiorentino” è stata oltremodo resa memorabile grazie alla donazione da parte del Liceo di due copie di inediti e preziosi manoscritti, gentilmente concessi da un discendente di un ufficiale di Stato Maggiore calabrese. Documenti che narrano le vicende della grande guerra e della precedente campagna Italo-Turca del 1911.
La Prof.ssa Franca Falduto in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria ha presentato i giovani che hanno visitato i luoghi teatro della Grande Guerra. Sono intervenuti infine Giuseppe Caparello responsabile lametino della Consulta provinciale studentesca e le studentesse Marianna Fusto e Iryna Hvardyeyeva che hanno così commentato il dono dei manoscritti: “Questo diario costituisce una privilegiata finestra sulla vita di trincea, i rapporti che i soldati (di qualsiasi rango) stringevano ad un passo da una possibile morte, tenendosi comunque stretti agli affetti tristemente abbandonati a casa: si ha l’occasione di assaporare un numero sbalorditivo di giornate al fianco dei combattenti sul fronte, avendo l’impressione di camminare su quelle stesse terre attraverso semplici parole tracciate su carta. Questa possibilità, talmente rara e preziosa, giace delicatamente racchiusa tra queste pagine”.
A latere dell’evento è stata realizzata un’esposizione di cimeli e documenti militari relativi alla Grande Guerra curata in magna pars dalla Guardia d’Onore scelta Santo Amelio nonché dal Delegato della provincia di Reggio Calabria Giovanni Guerrera. Sono stati eseguiti dei canti a cappella a cura della corale “Nova Vox Aurea” di Castrovillari.

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