E’ arrivato il giorno che tutti i settingianesi attendono, quella della festa patronale di San Martino Vescovo di Tours. Vediamo come nasce questa devozione nella cittadina alle porte del capoluogo di Regione Contrariamente a quanto raccontato sinora, sino al 1806 la protettrice di Settingiano era Santa Donata che è la prima in ordine di citazione, di un gruppo di vergini martiri di Roma che dopo il ritrovamento delle loro reliquie nel cimitero dei Giordani sulla Via Salaria Nuova , la loro venerazione fu promossa da Papa Adriano I(772-795). Cosa accadde nel 1806 e quindi l’arrivo di San Martino come protettore di Settingiano? C’è lo spiega il Professore Orazio Cardamone cultore e ricercatore di storia e folklore popolare.: “ I francesi stavano approdati a Nicastro, stavano bruciando terra e fuoco i paesi della provincia con l’intento di unire l’istmo dei due mari, partiti alla volta di Catanzaro, la mattina del 16 ottobre 1806 una colonna francese di circa 212 uomini venne attraverso il Fallaco di Settingiano, ma fu respinta dai rivoluzionari di Settingiano, Tiriolo, Marcellinara e San Pietro a Maida, riunitosi tutti. Subito dopo i francesi fecero ritorno in numero maggiore, e dopo un combattimento di 15 ore, andarono a Settingiano qui venne loro incontro il Parroco Don Tommaso Brondolilli ed altri con vino e denaro forse 200 ducati e così li persuasero a partirsene. Non si sa se nella trattativa i francesi vollero imporre la devozione a San Martino di Tours protettore della fanteria transalpina o fu una decisione della popolazione settingianese ad eterna devozione per lo scampato pericolo ma siamo certi che San Martino divenne il Protettore della nostra comunità che da allora l’onora con fervente fede e devozione”.

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