“C’era una volta il catenaccio” di Antonio Ludovico, sesto incontro della rassegna “Liber@Estate” a Soverato. Scrivere di calcio per raccontare anche altro: uno spaccato di storia recente, gli anni ’70 e ’80. Introdotto dall’avvocato Sandro Scoppa, presidente della Fondazione Scoppa, Ludovico ha ripercorso le biografie di campioni e figure carismatiche di quel calcio un po’ romantico lontanissimo dal business stellare di oggi. “Quello che oggi abbiamo la possibilità di vedere in campo non era concepibile trent’anni fa; ma, allo stesso tempo, il calcio di oggi manca di alcune componenti che i più nostalgici ricordano con ammirazione” ha ricordato l’autore.
La serata culturale è proseguita con il settimo incontro della rassegna e il dialogo tra lo scrittore Paride Leporace (“Cosangeles”) e l’editore Emanuele Bertucci. In “Cosangeles” (Pellegrini editore) Paride Leporace descrive la “sua” Cosenza, una città “in bilico tra mitologia e realtà” narrata “tra epica di strada e una buona dose di noir”.
La rassegna “Liber@Estate” si svolge in collaborazione con la libreria “Non ci resta che leggere” con la direzione artistica di Daniela Rabia. Prossimo appuntamento il 27 agosto alle ore 21 con “La casa del nonno” di Sandro Scoppa. Ad accompagnare la presentazione: Alessandro De Nicola (presidente Adam Smith Society), Daniela Rabia (giornalista e scrittrice), Giorgio Spaziani Testa (presidente Confedilizia).

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