“Filastrocche per l’anima” è il titolo del libro di Patrizia Fulciniti e Oreste Sergi Pirrò, presentato lo scorso martedì nell’area museale del “Mu.Ma.K.”, il museo delle antiche ancore e del mare, al Villaggio Blanca Cruz di Caminia di Stalettì. Nell’occasione è stata inaugurata una mostra fotografica. L’evento, presentato dalla giornalista Giusy Armone e organizzato dall’associazione “Terra di Mezzo” di Vallefiorita, con l’associazione “Kaminia” e il “Mu.Ma.K” nell’ambito della rassegna “Incontri d’Autore 2021”, si è svolto all’aperto tra magnifici pini marittimi. «Accedendo all’area espositiva – si legge in una nota di Marianna Ziparo – i partecipanti hanno potuto ammirare in anteprima le fotografie dell’artista e storico Oreste Sergi Pirrò, che sono parte integrante del libro e che accompagnano le riflessioni in rima della scrittrice Patrizia Fulciniti. Gli autori hanno dialogato con Elisa Chiriano alla presenza di un pubblico attento e partecipe al quale hanno raccontato dell’opera, dei vissuti e dei principi che sono alle origini della stessa, soffermandosi sulle peculiarità delle forme espressive utilizzate: la filastrocca e la fotografia in bianco e nero». “Filastrocche per l’anima”, edito col marchio “Bliber Edizioni” di “Terra di Mezzo”, è un perfetto connubio tra le rime, le assonanze e il ritmo delle filastrocche della Fulciniti e la bellezza degli scatti di Pirrò. «Le prime – si legge ancora nella nota – narrano degli esseri umani: debolezze, ansie, sgomenti, dolore, nobiltà d’animo; le fotografie, cogliendo e fissando attimi e particolari di volti, di opere artistiche o architettoniche e di angoli di mondo, sottolineano e rafforzano il racconto semplice ed esplicito delle filastrocche offrendosi allo sguardo come bellezza e alla mente come occasione di riflessione. Pensieri “che svelano la vita intera, fatta di umane miserie e straordinarie nobiltà” e immagini “fotografie che, come finestre spalancate, inquadrano volti, dettagli artistici e architettonici, scorci di mondo”, nati dall’attitudine a guardare le cose della vita con occhio attento e interrogante, alla continua ricerca di senso, nel nome di verità, giustizia, libertà, armonia e bellezza». «Filastrocche per l’anima – conclude la Ziparo – che si offrono come “una vertigine etica ed estetica”, un viaggio avventuroso che racconta l’animo degli autori e invita a guardare oltre le apparenze, a interrogarsi, a interrogare, a meditare attraverso la leggerezza di una filastrocca e l’immediatezza di uno scatto fotografico, guidando l’attenzione verso quelle piccole cose e quei particolari che svelano l’essenza della vita».

Carmela Commodaro

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