Vietare la caccia su tutto il territorio nazionale: è questo l’obiettivo del referendum del Comitato “Sì Aboliamo la caccia”. C’è bisogno di raccogliere cinquecentomila firme entro il 30 settembre per far sì che possa essere accolta la richiesta delle associazioni animaliste facenti parte del comitato referendario. A Squillace, l’attivista Nausica Scalese ha protocollato agli uffici comunali di palazzo Pepe i moduli referendari per la raccolta delle firme contro la caccia. «L’obiettivo – spiega la Scalese – è quello di tutelare il patrimonio faunistico e di interrompere un’attività crudele verso gli animali che peraltro crea inquinamento con i bossoli dei proiettili abbandonati nella natura. Sarà necessario raccogliere almeno 500mila firme entro il 30 settembre 2021. Un traguardo decisamente raggiungibile anche perché proprio pochi giorni fa la Commissione Affari Costituzionali e Ambiente ha dato il via libera ad un emendamento rivoluzionario che permette di sottoscrivere i referendum con firma elettronica qualificata». La volontà è quella di non avere più solo una legge che preveda delle restrizioni, ma vietare definitivamente una pratica inumana e dannosa per gli animali e l’ambiente. Non solo, spiegano gli attivisti del Comitato, la caccia è pericolosa anche per gli esseri umani: basti ricordare i diversi “incidenti” avvenuti, con persone ferite o che hanno addirittura perso la vita.

Carmela Commodaro

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