“La gestione dell’acqua e di tutti i servizi idrici deve essere pubblica. Tutto il sud Italia e la Calabria in particolare sono da sempre penalizzate per l’accesso a questa risorsa primaria, che manca, spesso durante molte ore diurne sia nelle città che nelle aree interne. In molti centri rurali che sto visitando, gli abitanti lamentano che i rubinetti sono a secco, per tre giorni di seguito. Per questo il Pnrr deve essere usato come una risorsa, per rompere le leggi del profitto sui beni comuni e fare sì che a gestire l’acqua sia il pubblico, come abbiamo fatto a Napoli, dando piena attuazione al referendum del 2011. In Calabria la rete idrica è un colabrodo, ci sono territori in cui i cittadini hanno paura di bere, perché l’acqua che arriva nelle loro case è maleodorante, mentre i Comuni sono costretti a pagare tariffe maggiorate arbitrariamente dall’ente gestore. La So.Ri.Cal., società mista a partecipazione privata della multinazionale Veolia, che gestisce l’acqua in Calabria, rappresenta la cartina tornasole del fallimento della gestione privatistica delle risorse idriche. Negare l’accesso alle risorse del Pnrr a chi non vuole piegarsi alla logica di una gestione affaristica dell’acqua è inaccettabile. Da presidente della Regione il mio impegno sarà quello di rendere pubblica la gestione di questo bene comune, dando esempio di buon governo, proprio come ho fatto con successo a Napoli”.
Lo afferma Luigi de Magistris, candidato presidente alla Regione Calabria.

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