GIRIFALCO – Cinque i punti approvati dal Consiglio comunale nella seduta di stamattina. Si tratta dell’approvazione dello schema di convenzione per il piano di recupero conguaglio tariffario annualità 2016 e 2017; del riscontro ai rilievi della Corte dei Conti riguardanti il rendiconto anni 2015-2017; del regolamento per l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti Tari – approvazione modifiche; del recesso unilaterale dalla convenzione per la gestione associata del servizio sociale con l’Unione dei Comuni del Versante Ionico e dell’approvazione della relazione dell’assessore con delega alla cultura per l’ avvio dell’iter per il riconoscimento del titolo di città ai sensi dell’art. 18 del D.LGS. 18.08.2000 n.267. Su due punti in particolare l’amministrazione comunale ha voluto porre l’accento. L’assessore al Bilancio, Domenico Giampà , ha, infatti, voluto evidenziare come, con le modifiche al regolamento per l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti, sarà possibile dare un piccolo aiuto ai commercianti che, in questo ultimo anno, hanno affrontato la crisi derivante dalla pandemia. Per il solo anno 2021, in merito all’emergenza sanitaria dovuta all’evolversi dell’epidemia da Covid-19, che ha portato a ripetute fasi di chiusura di alcune categorie di attività commerciali, sono state, infatti, previste riduzioni, sia per la parte fissa che per la parte variabile, proporzionali alla categoria dell’attività produttiva realizzata. La riduzione sarà concessa esclusivamente alle utenze non domestiche. Nello specifico, la riduzione, una tantum , sarà determinata con i seguenti criteri: negozi di abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta e altri 45%; edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze 20%; negozi particolari quali filatelia, tende, tessuti, tappeti, cappelli 40%; attività artigianali come parrucchiere, barbiere, estetista 45%; carrozzeria, autofficina, elettrauto 20%; attività artigianali di produzione beni specifici 45%; ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, mense, pub, birrerie 45%; bar, caffè, pasticceria 45%; ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio 30%; campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi 100%, palestre 20%, distributori, esposizioni, autosaloni 45%; alberghi senza ristorante 45%; musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto 30%; uffici, agenzie, studi professionali 30%; banche ed istituti di credito 15%; supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari 15%. Lunga, ricca, dettagliata e articolata la relazione esposta, invece, dall’assessore alla Cultura, Elisabetta Sestito per l’ avvio dell’iter per il riconoscimento del titolo di città ai sensi dell’art. 18 del D.LGS. 18.08.2000 n.267. “Girifalco – ha detto l’assessore alla Cultura – è un posto pregno di cultura e memoria storica, di accoglienza e di accettazione dell’altro, è un posto che lascia le porte aperte all’interscambio personale e al confronto. È un posto la cui storia e originalità vanno comprese e tramandate. È il posto in cui il destino delle genti è stato modificato per sempre nel lontano 1881, anno in cui venne istituito l’Ospedale Psichiatrico Provinciale, uno dei più importanti del meridione, uno dei primi in Italia ad applicare la pratica dell’open-door, uno dei primi in Italia a lasciare le porte aperte all’altro, al diverso, al folle. A Girifalco le competenze dell’alienalista non si esaudivano in mansioni di mera custodialità ma preparavano la comunità ad un cammino di solidarietà e ad un legame forte e indissolubile con quelli che venivano considerati i “pazzi”. Per la sua storia, per i preziosi monumenti, per il ruolo di centralità dei servizi nell’hinterland, per il ruolo economico e i servizi originali e di grande portata storica elargiti dall’ospedale psichiatrico, Girifalco merita il conferimento del titolo di “Città” e più nello specifico sarebbe bello venisse definita “Città dalle Porte Aperte”. In quanto aprire le porte agli altri, accettare i colori della diversità, la varietà dell’essere umano non è altro che un piccolo miracolo e le comunità dove tutto questo avviene sono da considerarsi “Comunità speciali”. È doveroso da parte mia ringraziare tutti coloro i quali hanno contribuito alla stesura di questa relazione senza i quali la stessa non avrebbe mai preso forma. Girifalco racconta se stessa attraverso la voce e le testimonianze di chi, a diversi livelli, ha contribuito a renderla grande oppure a descriverne il ricordo”. La delegata alla Cultura ha voluto rivolgere alcuni ringraziamenti: a Cesare Cristofaro di Acqua Calabria e Camiceria Caruso per i dati forniti. I Presidi degli Istituti Scolastici e i dirigenti dei Servizi Territoriali e dello Sprar per i dati tecnici trasmessi. Il Capitano dei Carabinieri della Compagnia di Girifalco. Gli uffici comunali per i dati d’archivio storico. L’ingegnere Vincenzo Francesco Cefalì per le foto concesse. La Segretaria Comunale, tutte le associazioni ed i privati che hanno fornito informazioni utili alla trattazione. Un ringraziamento particolare al Dott. Demetrio Battaglia -Avvocato del Foro di Catanzaro ed ex Presidente della Commissione Cultura della Città di Catanzaro- per i preziosi consigli e la cura degli aspetti legali.

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