Quando uno spazio pubblico viene curato direttamente da cittadini volontari, il gesto merita di essere messo particolarmente in risalto per il profondo senso civico che trasmette. A Vena di Maida, nella villetta comunale, da alcuni mesi alcuni cittadini hanno voluto prendere in carico questo bene comune manifestando concretamente la propria cultura di cittadinanza attiva. Il sindaco di Maida, Salvatore Paone, ha voluto rivolgere un sincero ringraziamento a questi cittadini che hanno deciso di dare l’esempio: Francesco Soverina, Pietro Forte, Antonio Capolupo e Tommaso Petruzza che quotidianamente curano il decoro e annaffiano gli alberi della villetta, ma anche a Domenico, Andrea e Giuseppe collaboratori comunali che supportano il lavoro dei volontari. “In un momento in cui la vita sembra avviata a riprendere la normalità, diventa importante far rivivere e curare gli spazi pubblici – afferma Paone -. Tante volte i comuni non riescono con pochi collaboratori ad assicurare la continuità del servizio, ecco che allora diventano preziosi questi gesti di cittadini volontari, spesso pensionati, che vogliono in questo modo rendersi utili per la comunità. La villetta comunale di Vena, grazie a loro, oggi è davvero un piccolo gioiello”. Nelle scorse settimane in una lettera il sindaco di Maida, insieme agli altri sindaci del comprensorio, avevano manifestato il loro disappunto,  indirizzando una lettera agli uffici dell’ambito di Lamezia Terme, in merito al mancato avvio dei Puc, i progetti di decoro urbano che avrebbero dovuto vedere già un anno e mezzo fa protagonisti i percettori di reddito di cittadinanza. Forza lavoro che sarebbe stata in questo momento molto utile per mantenere i borghi più puliti e accoglienti. Anche alla luce di questo mancato avvio assume ancora di più significato l’esempio di questi cittadini volontari.

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