Anche quest’anno, ad inizio estate, si è ripetuta l’iniziativa del Lions Club Squillace Cassiodoro che ha donato ad un gruppo di ragazzi con disabilità una giornata da trascorrere al mare “senza barriere”. Un bell’evento del club service, guidato da Pasquale Martinello, sposata dal titolare del Lido Ulisse di Squillace, Franco Paonessa. In questo stabilimento balneare, infatti, esiste una speciale passerella per i disabili che collega il lungomare alla battigia. Sono stati una decina i ragazzi disabili dell’associazione “Ali d’Aquila” di Satriano Marina che hanno potuto godere della splendida giornata di sole e di mare, lo scorso 19 giugno. Come sempre, l’iniziativa è stata dedicata a Chiara Spadaro, la giovane squillacese scomparsa prematuramente a soli 16 anni per una grave malattia ed alla quale è dedicata anche la passerella per disabili del Lido Ulisse, denominata il “passaggio di Chiara”. All’iniziativa erano presenti, oltre a Martinello e Paonessa, il past president del Lions Club Squillace Cassiodoro Giacomo Mannino e quella che sarà la nuova presidente Ina De Marco, rappresentanti dell’associazione “Ali d’aquila”, volontari e i genitori della compianta Chiara, papà Sebastiano, mamma Maria Teresa. Il presidente Martinello ha consegnato a tutti i ragazzi medaglie in ricordo dell’evento, mentre gli Spadaro hanno offerto ai ragazzi un rinfresco. La mamma di Chiara ha lanciato un appello alle istituzione perché rendano più agevoli gli iter e le pratiche relative alle strutture per i disabili. Martinello ha lodato l’impegno del proprietario del lido Ulisse per avere migliorato l’accessibilità alla spiaggia da parte dei disabili con l’installazione di una nuova speciale sedia che consente di fare il bagno in maniera autonoma. Mannino si è detto contento che l’iniziativa da lui avviata con la prima edizione sia stata voluta anche quest’anno. Paonessa, rivolgendosi agli ospiti, ha affermato che «ci fate diventare importanti con la vostra presenza; le barriere architettoniche vanno eliminate perché ciascuno ha diritto di vivere la sua vita». Infine, una rappresentante di “Ali d’Aquila” si è detta felice di venire qui con i ragazzi, sottolineando l’impegno degli operatori nel sostenerli nelle varie attività.

Carmela Commodaro

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