Tre riuscitissimi laboratori creativi dedicati ai miti e alle leggende normanne. Si sono conclusi da poco, nell’ambito del progetto “Normanni – The immersive experience – Suggestioni al Castello di Squillace” finanziato dalla Regione Calabria Pac Calabria 2014/2020 Azione 3 Tipologia 3.2 annualità 2019. L’iniziativa è dell’associazione culturale contaminata Makrós. All’aperto, nel giardino del B&B Cubicula Hospitalia di Montepaone Lido, un numero congruo di fortunati partecipanti, dall’1 al 3 giugno, ha potuto frequentare con curiosità ed interesse i laboratori in progetto, tenuti da Miriam Santopolo e Antonio Pasquale: quello di Arti visive e storytelling; quello di scrittura creativa; e il laboratorio di lettura interpretativa. Il primo è consistito nell’ideazione, organizzazione e produzione di piccole storie digitali incentrate su miti e leggende normanne. I partecipanti hanno avuto modo di creare brevi narrazioni audiovisuali attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali oggi largamente diffuse. Una modalità narrativa di grande interesse nata con l’obiettivo di costruire semplici competenze di sceneggiatura, di composizione e di montaggio di audiovideo per l’uso creativo e consapevole delle tecnologie multimediali. Un’occasione per approfondire anche la relazione fra narrazione e processi identitari. Il laboratorio di scrittura creativa, tenuto da Miriam Santopolo, ha trattato il tema “Storie di eroi, di miti e di leggende Normanne”. Un laboratorio molto seguito, nato per trovare e ritrovare il piacere della scrittura, per creare una connessione tra la memoria e l’immaginazione, per trovare nuove vie e liberare il flusso immaginativo trasformandolo in scrittura, in personaggi, situazioni, mondi, storie. I partecipanti, di tutte le età, per incominciare a dare forma a una narrazione personale, sono partiti da idee e da immagini per arrivare, poi, a sviluppare ognuno la propria storia unica e coinvolgente. Un tuffo nell’immaginazione per trovare tutto ciò che serve, a prescindere dall’esperienza. Un’occasione per imparare a guidare la parola con efficacia seguendo la fantasia, a disegnare con le parole, a usare l’immaginazione per scrivere una storia originale e unica. Il laboratorio di lettura interpretativa, infine, era teso a far vivere con la propria voce tutte le potenzialità di un testo. Iniziare a confrontarsi su cosa significa leggere a voce alta per un pubblico, in modo che arrivi a chi ci ascolta il senso di ciò che stiamo leggendo e il pensiero e la verità insiti nel testo. Non importa il tipo di pubblico: che siano alunni, spettatori, parenti, amici, in contesti formali e informali, poco cambia. È necessario che chi legge dia a chi ascolta le coordinate per poter seguire e gustare la lettura: pause, ritmi, chiarezza, cambiamenti di tono e di voce, emozione. Tutto ciò è stato il ben riuscito laboratorio, tenuto da Miriam Santopolo, partito dal presupposto che, per leggere bene, sia necessario trovare il modo di apprezzare e capire quello che si sta leggendo. Il progetto proseguirà a luglio e ad agosto al Castello di Squillace con l’evento “Stridula: percorso immersivo e ti racconto la mia storia – teatralizzazione innovativa”, in cui narrazioni creative e racconti di vita quotidiana, tra storia e leggenda, istruttivi e divertenti, renderanno il passato vicino, capace di fondersi attraverso nuovi concetti visivi e sonori. Il tutto , ovviamente, avverrà con ingressi contingentati e distanziamento di almeno un metro, così come stabilito dalle misure di contenimento del Covid. Makrós è un’associazione culturale che sperimenta nuovi linguaggi teatrali, opera da anni nel settore dell’innovazione culturale e tecnologica e nasce con lo scopo principale di promuovere ogni tipo di attività tendente alla promozione, divulgazione e valorizzazione dell’ambiente, del territorio e della cultura.
Carmela Commodaro

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