Addestramento, personale, sistemi, infrastrutture e organizzazione. Sono queste le linee programmatiche che si è posto il nuovo Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, Pietro Serino, e che ha esposto alle commissioni di Camera e Senato. L’attenzione è rivolta al riconoscimento delle specificità dei militari, alla valorizzazione delle competenze professionali, alla formazione, alla riduzione del precariato ed al modello di arruolamento dei volontari. Temi riguardo cui ha a lungo discusso e per cui si sta battendo dal primo giorno di costituzione, il sindacato “Itamil Esercito”, che, in una nota stampa, ha voluto esprimete tutta la sua soddisfazione per quanto affermato dal Generale C.A., Paolo Serino. “Valorizzare le risorse umane, avviare una nuova procedura per abbattere il precariato, offrire sblocchi lavorativi civili e militari, introdurre la riserva a partire dai ruoli base a sostegno del personale in servizio permanente nei servizi ed il ruolo rinnovato delle caserme: ascoltare il nuovo capo di Stato Maggiore dell’esercito Italiano enunciare tali punti come punti alla base del suo piano operativo, ci inorgoglisce – si legge nella nota di Itamil Esercito -. Da tempo, attraverso un ciclo di incontri tematici, affrontiamo una miriade di argomenti in materia di lotta al precariato, arruolamenti, valorizzazione professionale dei militari, rivisitazione del modello difesa 244, ricongiungimento familiare, condizioni alloggiative del personale sollevato dal nostro Sindacato (con l’On. Salvatore Deidda ed alcuni membri della IV Commissione Difesa i quali hanno effettuato, in prima persona, dei sopralluoghi nelle caserme della capitale). La via del dialogo con le istituzioni e la politica sarà ancora perseguita senza sosta – continua il testo -. Siamo aperti a tutti coloro che desiderano confrontarsi con noi per un dialogo garbato e costruttivo che tenda, esclusivamente, alla risoluzione delle problematiche delle lavoratrici e lavoratori militari. Al di là della legge e dell’indifferenza dell’attuale governo verso i sindacati militari riconosciuti, noi continueremo a rappresentare i nostri colleghi su tutti i fronti. In questi giorni vigileremo sulle risorse del contratto, che ci sembrano insufficienti e non ripaganti la specificità dei militari. Invitiamo il ministro della difesa On. Lorenzo Guerini – conclude la nota – a postare meno inerenti i suoi viaggi internazionali ed ad occuparsi delle condizioni dei militari”.

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