La Fondazione Città Solidale è sempre impegnata nell’aiuto ai più deboli e alle persone in difficoltà. Anche il servizio “Alma Mater”, nato nel 2018, non ha mai interrotto le sue attività ed ha periodicamente riprogrammato e rimodulato la metodologia messa in atto, tenendo conto delle indicazioni emanate dai Dpcm del Governo. Sono stati numerosi i pazienti e i loro familiari che, per necessità non legate al Covid, sono stati costretti a fronteggiare ugualmente le esigenze di sostegno e accoglienza causate da situazioni di grande bisogno, malattia e sofferenza. Il progetto Alma Mater, sostenuto dalla Caritas Italiana e dalla Caritas diocesana di Catanzaro-Squillace, prosegue anche quest’anno, offrendo accoglienza alle famiglie dei pazienti, spesso anche in tenera età, dei presidi ospedalieri presenti nel territorio del Catanzarese. Destinatari di tale tipologia di servizio di accoglienza sono i pazienti, anche minori, oncologici e affetti da altre patologie gravi, i quali necessitano di cure in day hospital e le loro famiglie. Nuclei provenienti da zone distanti della Calabria, che si trovano molte volte a fronteggiare anche cicli di terapia, controlli e follow-up e che hanno bisogno di un luogo vicino al presidio ospedaliero dove poter trascorre un’accoglienza serena e dignitosa. Il servizio è completamente gratuito per le famiglie e le persone in situazione economica precaria o di indigenza. Il progetto concede, oltre alla permanenza notturna e diurna presso la casa, anche servizi di supporto psicologico, sostegno scolastico in caso di minori ospiti, sia all’interno della “casa” che presso i reparti di pediatria. La vicinanza della casa d’accoglienza ai presidi ospedalieri, consente alle utenze di arrivare in reparto in tempi molti brevi e permette di affrontare le complicazioni tempistiche del caso. Per qualsiasi informazione inerente al progetto si può consultare il sito www.fondazionecittasolidale.it o chiamare h24 il numero telefonico 3925687116, o la Caritas diocesana di Catanzaro-Squillace per trovare la soluzione più idonea ai singoli casi.

Carmela Commodaro

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