28/07/2021

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Nuovo Dpcm in arrivo, Calabria a rischio zona rossa

Sta iniziando a prendere forma il nuovo decreto anti-Covid di sabato prossimo, 16 gennaio, quando le regioni italiane potrebbero cambiare nuovamente colore. La situazione, secondo quanto dichiarato stamane dal ministro della Salute Roberto Speranza durante l’informativa alla Camera, «sta peggiorando e quando tutti i parametri peggiorano contemporaneamente abbiamo l’obbligo di prendere nuove misure proporzionate. Il governo, di conseguenza, ritiene inevitabile prorogare al 30 aprile lo stato di emergenza che scade il 31 gennaio». Speranza ha aggiunto che «nel nuovo decreto prevediamo una conferma delle misure fondamentali già vigenti e del modello per fasce differenziate che ci ha consentito di abbassare la curva tra novembre e dicembre. È inoltre intenzione del governo confermare il divieto di spostamento tra regioni anche in “zona gialla”, ridurre gli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell’asporto per i bar a partire dalle 18, confermare l’indicazione di poter ricevere a casa massimo 2 persone non conviventi e stabilire l’ingresso in “area arancione” di tutte le regioni a rischio alto secondo i 21 parametri definiti dal decreto ministeriale del 30 aprile». Speranza ha poi annunciato che «è intenzione del governo stabilire una quarta area bianca – oltre a quelle rosse, arancioni e gialle – che potrà scattare solo con livelli epidemiologici molto bassi». Tra le regioni a rischio in base alle nuove disposizioni c’è anche la Calabria che in seguito all’entrata in vigore del nuovo decreto potrebbe finire in zona rossa. A confermarlo è stato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, intervistato da Radio Capital. «Ce la faremo a evitare il lockdown. Lombardia, Piemonte e Calabria zone rosse? Difficile che possano in pochi giorni migliorare la loro situazione. Non è verosimile che regioni con questi dati possano cambiare la loro situazione in pochi giorni e retrocedere a numeri diversi. È chiaro che sono le regioni che soffrono di più. Zone rosse o arancioni sono definizioni comunque modulabili nel corso delle prossime settimane».

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