27/01/2021

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Amaroni celebra San Luca di Melicuccà

Con una solenne celebrazione eucaristica nella chiesa matrice di Santa Barbara il parroco di Amaroni, arciprete don Roberto Corapi, ha dato il via ad una giornata di preghiera e di riflessione intorno alla figura di San Luca di Melicuccà, che visse e morì da monaco eremita nella terra di Amaroni: qui si ritirò in preghiera e in solitudine dopo essere stato vescovo a Crotone e a Santa Severina. Una zona di Amaroni, nella parte alta della cittadina, è dedicata a San Luca. Ogni anno la famiglia Devito-Sestito fa celebrare una santa messa in suo onore. Quest’anno la cosa, piaciuta assai a don Roberto, conosciuto ormai per la sua pastorale di gioia in mezzo alla gente e per il suo amore verso le tradizioni, ha avuto un significato diverso perché il sacerdote ha rivalutato questa figura, raccontando la sua vita e la sua presenza in Amaroni. Dieci anni fa una sacra immagine di San Luca è stata realizzata nella zona che porta il suo nome e dove è stata storicamente certa la sua presenza. Alla presenza del sindaco Gino Ruggiero, della consigliera Patrizia Ruggiero e di tanti fedeli, don Roberto si è soffermato sulla figura di questo monaco santo riflettendo su come tutti noi siamo invitati a «diventare santi così come siamo amando il Signore Gesù più di ogni altra cosa». Al termine della celebrazione Rocco Devito, devoto di San Luca ha ringraziato i presenti a nome della famiglia e portato i saluti e la vicinanza di don Antonio Tarzia, sacerdote paolino originario di Amaroni, presidente dell’associazione “Centro Culturale Cassiodoro”, e del prof . Mario Truglia, lo storico che ha condotto diversi studi sulle opere realizzate da San Luca ad Amaroni.

Carmela Commodaro

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