27/01/2021

S1Tv

La TV dei grandi eventi

Ciao, Sig. Siciliano

Mi mancheranno i nostri dialoghi su WhatsApp del tipo : “Ci siete per un servizio?”, “Ok, dove e quando?”. Non ci sarà più il cenno di intesa nel momento in cui si accende la luce rossa della telecamera. Sono finiti i nostri sereni silenzi durante gli spostamenti in auto per raggiungere il luogo di un’intervista. Sig. Siciliano troppo presto e troppo in fretta siete volato lontano, raggiungendo il Capostruttura Franco Condo’ ed il carissimo Antonio Alcaro! Credo che adesso Tele Paradiso abbia le persone giuste per fare una Tv di qualità. Soverato perde una persona buona, corretta e precisa, un grande lavoratore, apprezzatissimo da colleghi ed utenti, un appassionato di comunicazione, capace di rendere ogni servizio particolare, grazie al montaggio ed alla colonna sonora. “Mago della dissolvenza” sempre disponibile a dare il proprio fattivo contributo in ogni occasione, dotato di un senso dell’umorismo sottile, avete contribuito a rendere la nostra “Domenica Goal”, ricca di immagini e video di qualità superiore. Siete sceso in campo con le ragazze della Volley facendo impazzire gli arbitri ma regalando ai tifosi inquadrature da “Serie A”. Il Destino, in maniera per me inspiegabile, ha voluto che accadesse l’irreparabile ; è difficile trovare e dare conforto con le parole quando il cuore si stringe e in gola si sente soltanto un groppo amaro che impedisce anche al cervello di ragionare. All’ingresso del cimitero di una Città a me cara c’è un piccolo cartello bianco, con una scritta nera che dice ” … ma l’anima non muore …” Il vostro esempio, il vostro modo onesto e sincero di comportarvi, l’onestà intellettuale che vi ha sempre contraddistinto, non saranno dimenticate e, quindi, la Vostra Anima resterà tra noi per sempre. Adesso, però, ho voglia di andare in piazzetta, aspettando di togliervi dalla tasca posteriore dei jeans il microfono per poi poter ancora una volta dire :” … e adesso, se il Sig. Siciliano ci segue, …” Alcuni eventi umani sono così tristi ed angoscianti da far pensare che necessariamente, in qualche luogo debbano esistere la gioia e la felicità : sono convinto che siano dove siete andato Voi …

Giorgio de Filippis

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