Don Roberto Corapi, che è stato parroco per 17 anni nella comunità di Stalettì, non ha mancato di intervenire sul tragico episodio che ha visto vittima la signora Loredana Scalone, la quale a soli 52 anni è stata assassinata da un uomo. Don Roberto l’ha conosciuto nel suo ministero pastorale a Stalettì e la ricorda così: «Donna simpatica, gioiosa, estroversa, che amava la vita. Rispettosa verso gli altri e servizievole. Loredana mi è sempre piaciuta perché le cose non le mandava a dire, ma te le diceva in faccia perché c’era in lei sincerità. Tante volte ci siamo messi a parlare ed era piacevole parlare con lei. Ho condiviso con lei e la sua famiglia tanti momenti belli. La prima comunione di Laura , momenti di festa e di gioia. Ultimo, l’arrivo del nipotino che tanto amava. ,Amava scherzare con me di tutto tant’è che parecchie volte mi disse: “don Roberto, se la messa la dite voi vengo, se no non vengo». Don Roberto, che ora è parroc di Amaroni, prosegue nel ricordo di Loredana. «Ho sempre aperto – rammenta – le porte del mio ufficio e del mio cuore a lei. Rimarrà impressa nel nostro cuore. Non doveva andare a finire così. La sua vita spezzata all’improvviso da un amore malato. L’amore è dono, non è egoismo. L’amore è un dare e un ricevere. Loredana ha dato e ha ricevuto non amore ma odio, disprezzo. Loredana, ti ricorderemo per sempre, nella gioia della vita.
Tutte le volte che noi vedremo una rosa, sentiremo il tuo profumo immenso e dolce. Guardaci da lassù e prega per tutte le donne indifese come te. Dona la forza di denunciare sempre con coraggio e forza un qualsiasi amore malato».
Carmela Commodaro

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