E’ morto Diego Armando Maradona. Il Pibe, che aveva compiuto 60 anni, è deceduto per un arresto cardiorespiratorio. Matias Morla, avvocato ed agente dell’ex calciatore, ha confermato la notizia diffusa inizialmente dal quotidiano Clarin. Maradona è morto intorno a mezzogiorno, ora locale, dopo che i medici che lo hanno assistito hanno cercato di rianimarlo senza successo. E’ morto Diego Armando Maradona. Il Pibe, che aveva compiuto 60 anni, è deceduto per un arresto cardiorespiratorio. Matias Morla, avvocato ed agente dell’ex calciatore, ha confermato la notizia diffusa inizialmente dal quotidiano Clarin. Maradona è morto intorno a mezzogiorno, ora locale, dopo che i medici che lo hanno assistito hanno cercato di rianimarlo senza successo. Negli ultimi giorni di vita i familiari e l’entourage avevano notato Maradona “molto ansioso e nervoso”, motivo per cui era stata ripresa l’idea di trasferirlo per la sua riabilitazione a Cuba, dove aveva già passato alcuni anni a combattere la sua dipendenza dalla cocaina. La Federcalcio argentina (Afa) ha confermato la notizia con un tweet nel quale ha espresso “il più profondo dolore per la scomparsa della nostra leggenda, Diego Armando Maradona. Sarai sempre nei nostri cuori”. “Oggi è una brutta giornata, una giornata molto triste per tutti gli argentini”, ha detto il presidente dell’Argentina Alberto Fernández in un’intervista alla Tv parlando della morte del pibe de oro. “Dubito che vedremo mai un altro giocatore come Maradona -ha aggiunto-. La cosa migliore di Diego è che era un uomo assolutamente sincero, non era un uomo falso. Esprimeva tutto con la forza con cui giocava a calcio, difendeva ciò che voleva, maltrattava quello che odiava. Quello era Maradona nel suo stato più puro”. La notizia della improvvisa scomparsa di Diego Armando Maradona ha sconvolto il mondo del calcio italiano. Il presidente della FIGC Gabriele Gravina, per onorare la memoria del grande campione, ha disposto un minuto di raccoglimento prima dell’inizio delle gare di tutti i campionati programmate nel prossimo fine settimana. Intanto, a Napoli, il sindaco De Magistris ha proclamato il lutto cittadino e disposto che le luci dello stadio San Paolo restino accese tutta la notte in suo ricordo. “Intitoliamo lo Stadio San Paolo a Diego Armando Maradona”, la proposta del sindaco, che in un nuovo tweet ha poi definito l’argentino “il più immenso calciatore di tutti i tempi”. “Diego – ha sottolineato De Magistris – ha fatto sognare il nostro popolo, ha riscattato Napoli con la sua genialità. Nel 2017 era divenuto nostro cittadino onorario. Diego, napoletano e argentino, ci hai donato gioia e felicità! Napoli ti ama!”. (adnkronos)

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