La rassicurazione che la durata del commissariamento venga dimezzata da 24 mesi a 12 mesi, con una modifica del decreto Calabria. E’ il principale risultato ottenuto dai sindaci calabresi che oggi sono stati ricevuti in delegazione a Palazzo Chigi. I primi cittadini, riferiscono al termine dell’incontro, hanno inoltre chiesto che il commissario dialoghi con il territorio nella forma di una consulta degli amministratori locali che deve essere sentita non ogni sei mesi, come previsto nel decreto, ma piu’ di frequente. “Ora dobbiamo verificare che siano apportate le modifiche al decreto Calabria“, dice il sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. “Vediamo intanto cosa scrivono nel comunicato ufficiale”. Dopo la riunione a Chigi, i sindaci della delegazione hanno informato gli altri che attendevano davanti a Montecitorio. Abramo ha spiegato che hanno ricevuto dal governo rassicurazioni anche sui fondi: “Ci sono circa 400 milioni di euro di differenza tra la dotazione sanitaria della Calabria e le altre regioni. E Conte ha ammesso che esiste questa discriminazione e che deve essere riapianata”, ha detto il primo cittadino di Catanzaro sottolineando poi che secondo le stime del governo avanzano altri 700 milioni di euro non spesi per l’edilizia sanitaria e 600 milioni in due tranche per i fondi Inail. Quanto alla figura del commissario, i sindaci non hanno fornito nomi. “Conte ha detto che stanno valutando alcune figure e che ci vorra’ ancora qualche giorno per la scelta”, ha spiegato Abramo ai colleghi sindaci. (Rai/ Dire)

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