03/12/2020

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CALABRIA. CONTE: MI ASSUMO RESPONSABILITÀ, MA PERCORSO CONDIVISO

DOPO FALSI PASSI NUOVO COMMISSARIO DOVRÀ ESSERE DI ELEVATA CARATURA

– “Mi assumo tutta la responsabilita’ della scelta di Gaudio. Non solo del fatto che la designazione non e’ andata a buon fine, ma anche delle precedenti nomine”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a ‘Repubblica’. “Sia per Zuccatelli, che per Gaudio, c’e’ stato il pieno confronto e la condivisione con tutti i ministri coinvolti- spiega Conte- Le responsabilita’ ricadono primariamente su di me, se coinvolgono il governo. Vale per Gaudio, come per Cotticelli. E anche per Zuccatelli, altissimo profilo, che pero’ con quei video e quelle dichiarazioni inappropriate ha aperto una ferita con la comunita’ calabrese”. Quanto alla maggioranza, dice ancora, “non parlerei di tensione fortissima, ma di giusta preoccupazione e del forte dispiacere di non aver trovato una soluzione. Non si e’ aperta una crepa nella maggioranza, per il semplice fatto che mi assumo la responsabilita’”. C’e’ stato “un percorso condiviso” e “il processo decisionale si e’ sviluppato in modo lineare e nel pieno confronto con tutti i ministri direttamente coinvolti: la proposta spetta al ministro dell’Economia, di concerto con quello della Salute, con il parere del ministro degli Affari regionali e la deliberazione del consiglio dei ministri. E il processo prevede altresi’ il parere del presidente della regione Calabria. Infine la mia firma in calce”. Sulla vicenda Gaudio dice: “Mi ha assolutamente riferito dei suoi problemi familiari, in modo trasparente. Confidando di poterli superare. Dai territori chiedevano di valutare un profilo calabrese. All’inizio non sapevo che lo fosse, lo conoscevo come rettore della piu’ grande universita’ europea. E con i ministri ho pensato che avremmo potuto sanare quella ferita con la comunita’ calabrese. Con lui non abbiamo trovato la soluzione che tutta la Calabria si meritava”. “Da domani- continua Conte- i calabresi saranno piu’ forti e resilienti, in virtu’ di questa collaborazione” tra Gino Strada e la Protezione civile. Strada non sara’ commissario, “non ha mai dichiarato nei colloqui avuti di essere interessato a questo profilo. Ne’ io gli ho mai offerto questa posizione, non ritenendo che fosse interessato a trasferirsi in Calabria e a occuparsi di ripianare la voragine nei conti. Avverto la forte responsabilita’ decisionale riguardo il nuovo commissario, che, dopo i passi falsi compiuti, dovra’ essere di elevata caratura”. (Vid/ Dire)

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