30/10/2020

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Tirocinanti Calabresi: In 7000 mila senza garanzie occupazionali e dopo anni di calvario dalla regione giungono notizie per nulla confortanti riguardo al nostro futuro

Da uomini e donne, madri e padri di famiglia, disoccupati e lavoratori in mobilità in deroga, 
giovani e meno giovani, uniti tutti da una nomea comune, cioè quella di ospiti indesiderati e 
di zavorra da cui sbarazzarsene in qualsiasi modo, meglio quanto prima. E' quello che sta 
accadendo in questi frenetici giorni dove l'imperativo più recente è quello di mettere alla 
gogna quel cospicuo numero di vite rappresentato da forze lavoro a basso costo e che rendono 
al meglio i compiti affidati nei settori in cui si trovano ad operare (Enti,Giustizia,Mibact,
Miur), senza garanzie contributive e previdenziali e con le solite pacche sulle spalle su 
persone che nonostante tutto hanno l'arte di nascondere bene il proprio disagio personale di 
precari abbandonati a se stessi perché nessuno ha interesse a portare avanti la lotta di 
queste persone dopo essere state disattese per anni con vane promesse in termini di garanzie 
lavorative nei settori in cui operano. Come è ben noto "è impulso della parte politica 
l'attuazione di nuove misure di politiche attive". Ma l'apoteosi verso l'attuale giunta 
regionale calabrese, cesserà di essere tale per via dell'ultima proposta avanzata riguardo 
al futuro dei tirocinanti calabresi. E' notizia dell'ultima ora che nessun tirocinio sarà più 
attivato. Che nessun nuovo tirocinante o precario ci dovrà essere e si ha intenzione di 
parcheggiare queste persone, pertanto declassandole, presso  nel settore privato con 
Manifestazioni rivolte alle aziende private per incentivare l'inserimento di chi ha svolto 
percorsi formativi con la Regione. Quindi da parte dell'attuale giunta regionale anziché 
interloquire con l'attuale governo Pd-5Stelle affinché i tirocinanti calabresi possano 
continuare ad esplicare le proprie competenze nei settori a cui sono assegnati, con questo 
terribile escamotage, si troveranno sradicati con quelle competenze acquisite di anno in 
anno, per essere dirottati nella selva oscura del privato.  Quindi il futuro che si prospetta 
per i tirocinanti calabresi, dopo anni e anni di formazione finanziata nei settori in cui 
operano, avrà l'odore di beffa per queste persone anche per l'ingente entità di risorse 
investite in questi anni per qualificarle nei settori in cui operano. E le sigle sindacali 
(Cgil, Cisl e Uil) saranno compiacente con questo misfatto a danno dei tirocinanti calabresi? 
(che oltre all'abbandono da parte dell'attuale giunta regionale calabrese, non hanno mai 
trovato gradimento da parte dell'attuale governo Pd-Cinque5).
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