29/10/2020

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La Crisi Economica Post Covid, non può essere divisa in troppe fasi

La necessità nella fase due e tre di un Momento Storico caratterizzato dal Condizionamento Notevole di una Pandemia che, rischia in autunno di acuirsi, necessità di una diversificazione di interventi che, partino da situazione profondamente diverse tra aree geografiche che, hanno Condizioni di partenza differenti. Il Piano Colao presentato agli Stati Generali dell’Economia, il Rapporto sulla Povertà assoluta e relativa che, ormai colpisce soprattutto quel Ceto medio produttivo, che non riesce ad avere liquidità sufficiente per essere produttivo nell’immediato, la necessità di trovare 5 milardi di euro fino alla fine dell’anno per rendere efficace il ricorso alla cassa integrazione sempre più richiesta da una platea di lavoratori che tende ad estendersi, richiede un ripensamento dell’utilizzo di risorse Cospicue (considerando la rimodulazione delle Risorse Comunitarie) che, senza troppi lacci e lacciuoli arrivi alle persone più svantaggiate, che sono anche rappresentate da quel variegato e complesso mondo delle Partite Iva, che in Italia rappresentano una Spina dorsale che, rischia una decimazione senza precedenti. Si discute di istruttorie, autocertificazioni, Daspo, fondo perduto o tassi d’interesse minimi, il vero problema nell’immediato è cercare di contemperare la necessità dei controlli, con la copertura di risorse da fare arrivare ad una platea in Italia molto più numerosa di altri paesi di cosiddetti invisibili, che sicuramente hanno la responsabilità di non essersi Censiti, ma che, comunque rappresentano una quota di Economia che necessità di emergere, per evitare che, faccia aumentare sacche di povertà Concentrate soprattutto nel Mezzogiorno. Le dissertazioni sè deve prevalere una visione di Economia pianificata, neo liberista o Keinesyana oggi rappresenta una querelle che, non incrocia le preoccupazioni di chi, ogni giorno cerca di riprendersi dopo una fase di fermo totale dovuto alla Pandemia. L’importanza di diversificare le Soluzioni in un paese dalle profonde diversità anche di Sistema produttivo, con un Centro Nord, che ha un tipo di Economia ed un Sud che, ha bisogno di un’intervento massiccio dello Stato nel senso ampio del termine, con una Collaborazione Istituzionale non più differibile, in gioco c’è una marginalizzazione ed una desertificazione di interi territori. Ci vogliono politiche d’impatto misurabli nella ricaduta degli effetti prodotti e percepiti.

Felice Caristo

 

 

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