22/10/2020

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Sostegni alle imprese: la responsabilità delle Banche per i ritardi

Ormai è certo. All’emergenza sanitaria scatenata dalla pandemia da COVID-19 è susseguita una gravissima crisi economica che, oltre ad avere paralizzato interi settori produttivi, minaccia la ripresa di tantissime attività, soprattutto piccole e medie imprese che, in assenza di aiuti concreti, cesseranno di esistere per sempre. La situazione non è migliorata, e anzi si è aggravata a causa dell’insufficienza delle misure adottate per affrontare una situazione economico-finanziaria senza precedenti e da gravi lungaggini burocratiche, prime tra tutte quelle degli Istituti di Credito. La loro inerzia ha provocato ingiustificati e gravi ritardi nella erogazione di aiuti economici alle imprese ormai quasi al collasso. Il biasimo per tale comportamento si evince dalle parole degli esponenti del Centro studi politico-sociali “Don Francesco Caporale”, Alberto Tiriolo, Fulvio Scarpino, Costanza Santimone, Massimo Maruca, Antonio Torchia e Saverio Macrina, che chiedono alle Banche semplificazione e celerità, denunciando, in caso contrario, una responsabilità anche morale degli Istituti di Credito, e di coinvolgimento colposo nella cancellazione dal panorama produttivo di migliaia di aziende e imprese che hanno fatto la storia del sistema economico italiano. Alle medesime conclusioni giunge Carlo Piroso, Presidente dell’associazione “Liberamente Calabria”, intervenendo nel dibattito aperto sul ruolo delle banche nel sostegno concreto alle imprese in crisi a causa dell’emergenza economica post coronavirus. Condividendo il pensiero di cui sopra, Confcommercio Calabria Centrale Catanzaro si unisce alla voce del Centro studi politico-sociali “Don Francesco Caporale” e dell’associazione “Liberamente Calabria”. È dall’inizio della pandemia, infatti, che Confcommercio Calabria Centrale Catanzaro ha manifestato l’esigenza di adottare misure immediate e procedure semplificate di sostegno alla liquidità delle imprese. Il ritardo con il quale si è agito e che continua a perpetrarsi a tutt’oggi – ha dichiarato il Presidente di Confcommercio Pietro Falbo – segnerà la fine di migliaia di imprese del territorio, con ulteriore depauperazione del nostro sistema produttivo.

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