I governatori esprimono soddisfazione dopo il confronto con l’esecutivo in vista del 18 maggio. “Dopo una giornata di pressante e stressante lavoro, ne siamo venuti a capo, c’è un’accettazione e una condivisione del protocollo messo a punto dalle Regioni, ora il premier Giuseppe Conte porterà questa intesa in Cdm, un’intesa che ci permette di essere operativi e ci mette subito nelle condizioni di aprire da lunedì”, dice all’Adnkronos il governatore Veneto Luca Zaia, annunciando l’accordo raggiunto tra governo e Regioni. “Ora – precisa – attendiamo la formulazione giuridica del dl, e conseguentemente, da governatore Veneto, provvederò alle ordinanze per le aperture già domani. Se si concretizzerà nell’atto finale del Cdm, considero assolutamente positivo il lavoro fatto negli interessi dei cittadini e delle imprese”. Anche la preoccupazione per le responsabilità penali che potrebbero ricadere sulle Regioni, “viene risolta con una nuova formulazione giuridica del decreto”.  “Accordo pieno con il Governo sulla fase di partenza che prende il via il 18 maggio. Il Presidente del Consiglio, nelle more del Consiglio dei Ministri impegnato nell’approvazione del decreto legge che disciplinerà il regime delle nuove aperture dal prossimo lunedì, ha espresso un primo orientamento positivo sulla proposta avanzata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, che coniuga responsabilità, sicurezza, flessibilità e autonomia”, afferma il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. “La collaborazione istituzionale – continua il governatore dell’Emilia Romagna- sta portando a costruire un decreto legge che risponde alle esigenze dei territori e a un accordo che si basa sull’applicazione delle linee guida omogenee formulate dalle Regioni per una riapertura sicura delle attività economiche fin qui sospese”. Il governo stabilirà l’apertura già preannunciata di alcune attività (servizi alla persona, vendite al dettaglio) e saranno le Regioni a stabilire quali altre attività aprire a partire dal nuovo provvedimento del Governo, sulla base dei dati tecnici quotidianamente raccolti, sulla base di protocolli regionali discendenti da linee guida nazionali omogenee e condivise. “L’obiettivo è quello di dare certezza agli operatori e ai consumatori, assicurando allo stesso tempo un’applicazione il più possibile omogenea su tutto il territorio nazionale”, chiarisce il presidente Bonaccini. Queste linee di indirizzo comuni riguarderanno: la ristorazione; le attività turistiche (balneazione); le strutture ricettive; i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti); il commercio al dettaglio; le piscine; le palestre; gli uffici aperti al pubblico; la manutenzione del verde; musei archivi e biblioteche.  “E’ un documento che verrà richiamato o recepito negli stessi provvedimenti che il Governo si appresta a varare, riconoscendone la coerenza con i criteri fissati dall’Istituto superiore di sanità e da Inail. Un contributo – conclude il Presidente della Conferenza delle Regioni – che testimonia il grande senso di responsabilità ed il pragmatismo con cui le Regioni hanno impostato il confronto con il Governo, consentendo ora la riapertura sicura di tante attività sospese”. (Adnkronos)

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