22/10/2020

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Squillace, Mesoraca e Zofrea chiedono revoca convocazione consiglio comunale

SQUILLACE – Una seduta nel rispetto delle norme, a tutela e nell’interesse dei cittadini. La chiedono i consiglieri di opposizione Oldani Mesoraca ed Enzo Zofrea in relazione alla convocazione del consiglio comunale di Squillace prevista per la mattina del 9 maggio. I consiglieri di “Tuttinsieme per Squillace” hanno scritto al presidente del consiglio comunale Paolo Mercurio. «Senza alcun motivo d’urgenza e mentre il Governo c’invita, proprio alla partenza della “fase 2” a maggiore prudenza, tant’è che ha rinviato al 31 luglio il termine per l’approvazione dei bilanci, da parte dei Comuni – sostengono Mesoraca e Zofrea – il Consiglio comunale di Squillace è stato, inspiegabilmente, convocato per il nove maggio, trascurando le norme che mirano alla tutela della salute pubblica in questo delicato momento che vive il mondo intero. A tal proposito, abbiamo inviato una richiesta al presidente del consiglio comunale Paolo Mercurio perché valuti l’opportunità di revocare la convocazione. Di questo abbiamo informato anche il Prefetto di Catanzaro Francesca Ferrandino. Sentiamo di rivolgere, intanto, un ringraziamento ai due consiglieri dell’altra lista di opposizione “Squillace in Movimento”, Anna Maria Mungo e Luca Occhionorelli per aver condiviso la nostra richiesta e per avere, in tal senso, avanzato, simile istanza, allo stesso presidente Mercurio». Nella lettera i due consiglieri scrivono, tra l’altro, di avere «ricevuto la convocazione del Consiglio Comunale, in seduta ordinaria, per il prossimo nove maggio, nella quale si comunica, tra l’altro, che “…al fine di garantire il rispetto delle distanze… la partecipazione all’adunanza è contingentata al numero massimo di 3 giornalisti e di altre 5 persone…”. I sottoscritti chiedono che la prevista riunione, possa essere svolta nel massimo rispetto della normativa anti contagio, con particolare riferimento ai Dpcm 4/3/2020 e Dpcm 26/4/2020, non ravvedendosi, tra l’altro, alcun motivo valido, per la sua convocazione, a distanza così ravvicinata dal primo giorno di apertura della “Fase 2”, il 4 maggio, e nel rispetto delle reiterate ulteriori raccomandazioni del Governo per evitare ogni possibile rischio sanitario». Nella stessa lettera, Mesoraca e Zofrea ricordano che «molti altri comuni e lo stesso Consiglio regionale della Calabria svolgono le loro riunioni senza la presenza del pubblico e dei giornalisti, in diretta streaming, proprio per consentire un dibattito più sereno e, allo stesso tempo, un confronto che abbia la maggiore diffusione possibile. Ci risulta davvero difficile capire come si potrebbe evitare anche un eventuale assembramento fuori dall’aula». «D’altra parte – concludono – considerato che la Giunta comunale di Squillace ha, da tempo, adottato la singolare iniziativa di svolgere le sue riunioni in videoconferenza, non riusciamo a spiegarci come mai, la stessa cosa, ed in via del tutto straordinaria, non possa avvenire per il Consiglio comunale. Così facendo, sarebbe più semplice anche la diretta streaming. La invitiamo, pertanto, a revocare la convocazione, così come strutturata, fissata per il prossimo nove maggio».
Carmela Commodaro

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