21/10/2020

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Coronavirus: Calabria, i gestori dei locali notturni: Ignorati da chi governa

Il dramma provocato dall’emergenza Covid-19 ha visto susseguirsi, nel corso di questi due mesi, sofferenza, riflessioni, regole, lockdown, autocertificazioni, privazioni di libertà, annullamento della vita sociale ed economica di un paese sconvolto dai decessi e dalla gravità della situazione. Passata la fase 1, predisposta la fase 2, immaginata la fase 3 si è cercato in Italia e ancor di più nella nostra Calabria, di aggrapparsi, per una visione rassicurante, alle conferenze stampa e agli annunci di Presidente della Repubblica, del Consiglio e del Governatore della Regione Calabria. Nonostante la diversità di alcune opinioni tutti hanno usato il “NESSUNO DEVE RESTARE INDIETRO”.

A noi non pare che sia proprio così. Il nostro tanto vituperato mondo, visto da anni solo ed esclusivamente come un fastidio, non è neanche lontanamente nei pensieri di chi amministra e governa.

Un settore quello delle discoteche e/o club che negli anni dà lavoro a migliaia di addetti, senza contare i dipendenti delle società esterne con cui collaboriamo (società di spettacolo, di grafica, di comunicazione, di pulizia, di consulenza del lavoro, commercialisti ecc.) e tutti i fornitori, fondamentali per gli approvvigionamenti dai materiali tecnici, oltre, i consueti beverage e food.

Un settore, quello dell’intrattenimento notturno e che produce un volume d’affari di svariate centinaia di milioni di euro. Per non parlare dell’importanza che da sempre riveste nel suo aspetto culturale, di socializzazione, di svago, di intrattenimento e di capacità attrattiva turistica. Le Discoteche sono quelle che hanno chiuso per prime e che sicuramente apriranno (se apriranno) per ultime.

Ebbene, se NESSUNO DEVE RESTARE INDIETRO, e se la Calabria deve ripartire con una nuova speranza di ripresa, che peraltro è solitamente fortissima dopo le grandi crisi (la storia lo insegna), proviamo a farla risorgere già con una nuova idea di sviluppo, turismo e fascino. Il Fascino che non è solo intrinseco nel mare, nei paesaggi, nella storia e nella gastronomia della nostra Calabria, ma oggi è anche nella capacità di diventare, nel rispetto delle regole, finalmente , una seria INDUSTRIA DEL DIVERTIMENTO SANO E SICURO!

Vogliamo ripartire, rispettosi e determinati affinché ciò avvenga nel modo più sicuro possibile, nel frattempo chiediamo di essere considerati alla stregua delle altre attività produttive e chiediamo :
– Lo stanziamento di contributi a fondo perduto, in proporzione alle perdite subite rispetto all’anno scorso e alla classificazione delle licenze
– Condono fiscale totale per tutto il periodo di chiusura
– La sospensione o alleggerimento del pagamento dei diritti Siae e dell’imposta di intrattenimento per i prossimi 24 mesi
– La sospensione del pagamento dei canoni di concessione demaniale per le discoteche interessate
– La decontribuzione o un significativo sgravio contributivo per i dipendenti
– Il ripristino dei voucher per dipendenti occasionali
– La sospensione dell’imposta di pubblicità per le affissioni
– Sospensioni di mutui, finanziamenti e utenze
– Stop agli sfratti per morosita’
– E infine per un periodo di 12 mesi, per far rimettere in moto il settore, diciamo NO alle limitazioni per l’orario di svolgimento delle attività e per l’orario di somministrazione degli alcolici, garantendo sistemi di sicurezza aggiuntivi per la tutela e per l’incolumità dei nostri clienti.

La Calabria è bellissima, la NOTTE lo è ancora di più!

Congiuntamente firmano tutte le DISCOTECHE/CLUB della Calabria, insieme a, SILB (Associazione Italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, appartenente a CONFCOMMERCIO) e SIDED (Sindacato Italiano Dancing e Discoteche, appartenente a CONFESERCENTI).

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