28/09/2020

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PIANO SUD: CALLIPO “UNA SVOLTA, MA ORA SERVONO LEGALITÀ ED EFFICIENZA”

CATANZARO – “E’ indubbio che il Piano Sud 2030 che e’ stato presentato oggi a Gioia Tauro da Lei e dai ministri Lucia Azzolina e Giuseppe Provenzano rappresenti un’occasione unica che non puo’ non destare speranza in chi crede in una Calabria nuova, libera dalla vecchia politica e dalle pastoie di quella parte malata di burocrazia che da anni definisco ‘mafia con la penna’”.
Lo scrive Pippo Callipo in una lettera aperta al presidente del consiglio Giuseppe Conte.
“Si sta investendo moltissimo sui giovani, sull’inclusione, sull’innovazione, sull’occupazione femminile, sulle aree interne, sulle infrastrutture. Si stanno combattendo i luoghi comuni con i fatti. E’ insomma finalmente realta’ un piano strutturale decennale basato su un investimento che il governo sta facendo per far rialzare il Paese attraverso il Mezzogiorno. Si tratta di una vera e propria svolta, io pero’ non Le scrivo per manifestare mera gratitudine, bensi’ per sollecitare un impegno altrettanto serio e concreto nella gestione dei fondi assegnati alla Calabria in termini di rispetto della legalita’, di efficienza e di snellimento burocratico” continua.
“Le Sue parole sincere sul Sud e la competenza pragmatica dimostrata dai ministri Azzolina e Provenzano ci consegnano un’attenzione nuova di cui siamo contenti ma a cio’, comunque, va aggiunta la consapevolezza che tutti noi per primi dobbiamo fare la nostra parte per far si’ che non sia l’ennesima occasione sprecata” prosegue Callipo.
“Abbiamo grande fiducia nell’operato di questo governo e sappiamo gia’ quanto l’amore verso il Sud di cui Lei ha parlato venendo in Calabria non sia un mero esercizio retorico ma una dimostrazione concreta di sostegno che apprezziamo con altrettanto vigore. Cio’ pero’ non ci esime, guardando anche ai prossimi appuntamenti legislativi relativi all’Autonomia differenziata, dall’essere propositivi e vigili nel dare voce ai tanti calabresi onesti che, troppo spesso, hanno subi’to decisioni politiche calate dall’alto che hanno contribuito ad aumentare il gap del Sud rispetto alle altre aree del Paese” conclude. (ITALPRESS).

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