SQUILLACE – Prima sessione dell’inchiesta diocesana del processo di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Flavio Magno Aurelio Cassiodoro “Christifideles Laici”. L’ha celebrata stamane a Squillace l’arcivescovo mons. Vincenzo Bertolone nella sala convegno dell’archivio storico diocesano. Membri del tribunale per l’istruzione del processo sono don Massimo Cardamone, postulatore della causa, padre Pasquale Pitari, giudice delegato, don Steven Achilihu, promotore di giustizia, e don Davide Riggio, notaio attuario, oltre a don Giovanni Scarpino, cancelliere arcivescovile, che ha dato lettura del decreto arcivescovile e del verbale della prima sessione. Prima del giuramento sottoscritto da parte dei membri del tribunale, Bertolone, nel salutare l’arcivescovo emerito mons. Antonio Cantisani, il sindaco di Squillace, le autorità e tutti i presenti, ha motivato il cammino di riflessione che si è intrapreso per avviare come “un atto di amore” il processo informativo sulla vita, le virtù e la fama di santità di Cassiodoro. Già lo scorso 15 dicembre l’arcivescovo aveva pubblicato l’editto ufficiale in cui, evidenziando come Cassiodoro fu un grande protagonista della storia europea nel passaggio tra evo antico e medio, ha invitato la comunità ecclesiale a comunicare direttamente o facendo pervenire al tribunale diocesano di Catanzaro-Squillace notizie e scritti utili (favorevoli o contrari) che possano contribuire alla determinazione della fama di santità e del culto che da secoli sono tributati a Cassiodoro. Nella prima sessione di oggi è stato consegnato al notaio attuario, assieme al plico dei documenti, i decreti di nomina degli attori della causa e l’elenco dei testimoni che saranno ascoltati nel tribunale della Curia diocesana di Catanzaro-Squillace. Grande la gioia di tutti i presenti che hanno vissuto la solenne apertura con spirito di memoria, nella consapevolezza che la vita spirituale di Cassiodoro non è mai cessata di affascinare il cammino dei credenti e non solo.

Carmela Commodaro

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