Festival d’Autunno, Ron: “Lucio Dalla è stato il mio riferimento umano, artistico e musicale”

Un forte rapporto musicale e personale con Lucio Dalla, ma anche un cantautore tra i più amati della nostra canzone. Ron è un personaggio che ama mettersi al centro della musica, facendolo con grande discrezione. Sabato 12 ottobre sarà ospite del Festival d’Autunno, ideato e diretto da Antonietta Santacroce, con una masterclass nel Piccolo del Politeama (ore18:30) e un concerto, nel Teatro Politeama (ore 21:00), dedicato al suo amico Lucio.

Com’è nata la sua amicizia con Dalla? Dove vi siete conosciuti?

«Allora non esistevano i talent show. Per farsi conoscere c’era solo una possibilità: partecipare ai concorsi per voci nuove. Io ho iniziato a farlo all’età di 12-13 anni. Proprio in una di quelle occasioni fui notato da un talent scout della Rca, che mi invitò a Roma per fare un provino. Lì c’era un cantautore che doveva farci sentire una canzone che avrebbe avuto anche la possibilità di andare a Sanremo. Ricordo la mia emozione nell’entrare negli uffici di quella casa discografica, piena di foto di cantanti che allora avevano un enorme successo come Gianni Morandi e Rita Pavone. L’attesa fu lunga. Poi, a un certo punto, entrò un persona spinta su una carrozzina, tutto ingessato dalla testa ai piedi, del quale si notavano solo la barba e gli occhiali. Era Lucio Dalla che aveva avuto un incidente con la sua auto. Da quel giorno iniziò la nostra grande amicizia. Per me è stato un importante riferimento artistico, musicale e umano, che nonostante sia scomparso, ancora oggi mi accompagna».

Un’amicizia raccontata e cantata nel suo concerto. Quali sono i pezzi di Lucio che apprezza di più?

«Non è possibile avere alcuna preferenza. Lucio ha scritto dei capolavori che sono nel cuore di tutti noi. Scegliere i brani da eseguire nel mio concerto non è stato semplice. C’è, però, una canzone di Lucio a cui sono molto affezionato: Henna. E’ stata la canzone che ho cantato al concerto che si è tenuto a Bologna dopo la sua morte. Una canzone strepitosa che Lucio amava in maniera particolare».

Hai scritto con lui canzoni memorabili su tutte “Piazza Grande”. Poi hai avuto un ruolo molto importante anche nel tour “Banana Republic”. Cosa ricordi di più di quella esperienza?

«Uscivamo da un momento politico e sociale difficile. Ricordo quando un gruppo di estremisti di Autonomia Operaia “processò” De Gregori al Palalido di Milano. Erano anni in cui era impossibile esibirsi dal vivo in Italia sia per noi italiani che per le star internazionali. Con quel tour fu possibile esibirsi tranquillamente negli stadi. Un successo indimenticabile al quale ogni sera partecipavano cinquanta-sessantamila persone».

Che effetto le provoca cantare le canzoni di Lucio Dalla?

«E’ una continua scoperta. Conosco bene il suo repertorio, ma ogni volta che lo canto scopro nuove sfumature. Cantarlo dal vivo è sicuramente una grande esperienza».

Cosa ti resta di lui?

«Sicuramente la sua leggerezza. La sua mancanza di preoccupazione degli ascolti e il suo essere sempre stato fuori dal cosiddetto giro. Forse questo è uno dei motivi che lo ha reso l’artista, il personaggio e l’uomo come era. E che, al di là delle sue canzoni, continua ad essere amato dal pubblico».

Sabato ti esibirai al Festival d’Autunno con un concerto a lui dedicato, anticipato da una masterclass. Come vivi dopo tutti questi anni il rapporto con il tuo pubblico?

«Molto serenamente. Aver vissuto una esperienza come quella di Banana Republic con 50.000 persone e concerti non troppo riusciti mi ha forgiato. Ovviamente l’emozione che si prova avendo un pubblico caloroso è fortissima».

Quest’anno il Festival d’Autunno ha pensato di dedicare una edizione ai cantautori.

«E’ una iniziativa da apprezzare. Non sempre c’è tanta attenzione alla musica italiana e alla scuola dei cantautori che molto hanno dato alla nostra cultura musicale. Sono felice di farne parte».

Il Festival d’Autunno ricorderà Lucio Dalla venerdì 11 ottobre, alle ore 18:00, nella Biblioteca Comunale “De Nobili” di Catanzaro, con l’appuntamento Le parole di Lucio durante il quale verrà proiettato il film Senza Lucio di Mario Sesti preceduto dalla presentazione della giornalista Edvige Vitaliano.

Sabato 12 ottobre, alle ore 18:30, il concerto sarà anticipato dalla masterclass che Ron terrà nel Piccolo del Politeama. Durante l’incontro con i fan e i musicisti il cantante oltre a ricordare il suo amico Lucio Dalla, racconterà aneddoti e curiosità della sua carriera.

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