Squillace, consiglio comunale domenicale contestato dalla minoranza

SQUILLACE – «E’ davvero mortificante per i consiglieri di opposizione non poter espletare il proprio mandato elettorale perché il sindaco Muccari ha deciso, sin dalle prime battute di questa legislatura con un atteggiamento ostruzionistico di impedire in qualsiasi modo un doveroso e legittimo contraddittorio. Anche la convocazione del consiglio comunale per domenica 6 ottobre, alle ore 9,30, sfornito del carattere della urgenza, come si evince e dovrebbe sempre evincersi dalla documentazione depositata prima della seduta, rappresenta l’ennesimo tentativo di mettere in difficoltà i consiglieri di minoranza, negandogli le proprie prerogative». Lo affermano i consiglieri comunali di opposizione del gruppo “Squillace in movimento”, Anna Maria Mungo e Luca Occhionorelli. «Il punto relativo alla costruzione del liceo artistico – affermano – poteva essere già sottoposto al consiglio comunale a far data dal 29 agosto 2019. Lo si legge proprio dallo schema di delibera messo a disposizione per i consiglieri. Da quella data, il sindaco che ancora, nel silenzio assordante del segretario comunale, continua a ricoprire il ruolo di presidente del consiglio comunale, avrebbe potuto e dovuto, se ritenuto da lui urgente, convocare il consiglio comunale per gli adempimenti che qualsiasi consigliere avrebbe votato, nel rispetto dei termini di legge. Davvero squallido il tentativo, ormai disperato, del sindaco di accollarci l’inesistente rischio della perdita del finanziamento dell’opera dell’amministrazione provinciale, ben potendo comprendere, soprattutto il segretario comunale, a cui erano, in realtà, dirette le ragioni del dissenso e della conseguente assenza, che avrebbe potuto riconvocare il consiglio comunale nel rispetto del termini, a stretto giro, per porre fine ad una modalità di convocazione dettata da esigenze esclusive della maggioranza ed in spregio alle prerogative dei consiglieri di minoranza. Così come non era urgente la ratifica di due delibere di giunta comunale del 4 e del 25 settembre 2019, perché la scadenza era prevista per una tra circa un mese e per l’altra tra un mese e mezzo». I consiglieri dell’altro gruppo di opposizione (“Tuttinsieme per Squillace”), Oldani Mesoraca ed Enzo Zofrea, hanno invece, preso parte alla seduta consiliare, per senso di responsabilità. «Dopo aver espresso, nei giorni scorsi, il nostro disappunto sulla convocazione in concomitanza con la festa della Madonna del Rosario – spiegano – forti del senso di responsabilità che ci anima verso i nostri elettori, abbiamo partecipato alla riunione del consesso cittadino per l’importanza degli argomenti in discussione. Abbiamo, infatti, espresso il nostro voto favorevole per la variante parziale allo strumento urbanistico comunale, che consentirà all’amministrazione provinciale di Catanzaro di realizzare il nuovo liceo artistico a Squillace lido, un’opera del valore di circa sei milioni e mezzo di euro. Abbiamo, allo stesso tempo, però, chiesto al sindaco di adoperarsi perché l’opera venga realizzata nei termini stabiliti e perché il liceo possa creare un rinnovato collegamento collaborativo e concreto con i ceramisti che operano a Squillace centro. Abbiamo anche ribadito al sindaco la protesta per la mancata risposta alle nostre interrogazioni in tema di barriere architettoniche, di bonifica del territorio, di serbatoi dell’acqua, di scuolabus, di trasparenza e di revoca, da parte della Regione, di alcuni cospicui finanziamenti. Il sindaco, da parte sua, ha cercato di dare qualche risposta che, ovviamente, non può lasciarci soddisfatti, per la superficialità del contenuto e perché non risolutiva dei problemi sollevati». Di consiglio comunale pacato e costruttivo parla, invece, il sindaco Pasquale Muccari. «In consiglio comunale – sottolinea – è stata ratificata una variazione di bilancio inerente l’efficientamento energetico della pubblica illuminazione, grazie ad un importante finanziamento ministeriale di 50mila euro. Molto lavoro è stato fatto in questi ultimi anni per la gestione ordinaria, ma anche nell’ambito dei finanziamenti pubblici. Basti pensare che in quasi un anno e otto mesi abbiamo realizzato progetti e programmi inerenti: il piano di adeguamento funzionale degli impianti di depurazione, Piano di Sviluppo Rurale, videosorveglianza, progetto di adeguamento sismico delle scuole, progetto dei Borghi ed infine l’efficientamento della depurazione. Progetti e programmazioni che hanno un valore economico di poco più di 2 milioni di euro. Altrettanto onerosa ed importante è l’attività di chiusura dei finanziamenti già ottenuti e dei conseguenti lavori già eseguiti. Tanto è il lavoro che si sta portando avanti per la chiusura delle pratiche che tutti i tecnici intervenuti ci hanno lasciato in eredità, e non certamente gli organi politici. Sarebbe stato facile lavarcene le mani, ma rendicontare e chiudere queste pratiche economicamente ingenti è un dovere istituzionale e morale nei confronti dei cittadini di Squillace, al fine di evitare un altro dissesto (oggi stiamo operando con oltre 750 mila euro bloccati alla tesoreria per operazioni di pignoramenti e nonostante tutto garantiamo l’ordinario ed il pagamento dei servizi).
In questo contesto, non aver intercettato qualche bando è cosa minima rispetto all’immane lavoro per mettere in sicurezza i finanziamenti delle opere già realizzate, senza incorrere in altri decreti di revoca».

Carmela Commodaro

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