Badolato, “Alla riscoperta dell’opera letteraria e artistica di Nicola Caporale a 25 anni dalla sua scomparsa”

Nella splendida cornice dell’Agriturismo Zangarsa, situato su un’amena collinetta dominante il glauco mare Ionio della Costa degli Angeli, si è svolto un Convegno che per parecchio tempo resterà impresso nella mente di molti per la sua riuscita al di là di ogni aspettativa.
Un convegno “Alla riscoperta dell’opera letteraria e artistica di Nicola Caporale a 25 anni dalla sua scomparsa” preparato per circa un anno dal Circolo Letterario che da lui prende il nome.
Un anno di preparativi, si diceva, con caffè Letterari sull’ opera di questo poliedrico artista, ancora poco conosciuto, convergenti in una prima Tappa, il 19 maggio u.s., in un Itinerario Storico -Letterario lungo le vie del Borgo, nei luoghi della sua infanzia e della sua giovinezza; nelle piazze e nei posti egregiamente immortalati nel suo poemetto “Il mio Paese”; quindi in una seconda Tappa consistente in una Estemporanea di Pittura che ha visto le giovani pittrici sparpagliarsi per il paese alla ricerca di uno scorcio di Badolato da rappresentare su tela, e in una terza Tappa, quella conclusiva in un Convegno sulla figura di Nicola Caporale, degno figlio di questa Terra, Terra che ha amato più di se stesso immortalandola tramite la poesia, la prosa e la pittura, e promovendola con le sue spiccate doti di Educatore, e tramite l’impegno nel sociale, sfociato nel 1943, nella fondazione del Partito dei Contadini, chiamato quasi subito “Terra nostra, Partito dei Contadini” e definitivamente “Partito Sociale Agrario”, a difesa dei più indifesi, i contadini, appunto; partito che, appena un anno dopo, scivolatogli dalle mani, venne fuso, a sua insaputa e con suo grande rammarico, con la Democrazia Cristiana, quando già in Calabria aveva raggiunto 5000 iscritti a fronte di altri partiti che certamente non lo superavano .
Il Convegno ha voluto tratteggiare, del Caporale, proprio questi aspetti, tralasciando volutamente l’enumerazione delle opere letterarie e artistiche, ma incastonandole nel suo “amore inesausto per la propria Terra” che il Prof. Luigi Maria Lombardi Satriani, ha saputo con vera perizia porre all’attenzione del numeroso pubblico presente, circa 200 persone, venuto da ogni dove, che ha seguito, con un silenzio quasi religioso, la riflessione sulla poliedricità delle espressioni del Caporale, che ebbero come filo conduttore un amore sviscerato verso il proprio paese e verso i suoi abitanti, verso la famiglia e verso la natura, in una passione incontenibile che si tradusse quindi in poesia, in pittura, in giardinaggio, eccetera, amore in tutte le sue sfaccettature, con il quale agognava per il proprio paese un futuro diverso, anticipando di decenni i tempi a venire.
Il convegno, magistralmente condotto dallo storico di fatto, Prof. Vincenzo Squillacioti, si apriva con i saluti istituzionali nella persona di Daniela Trapasso, assessore alla Pubblica Istruzione del comune; di Pietro Piroso presidente della Pro Loco; di Myriam Rovito presidente del Circolo Letterario “Nicola Caporale; proseguiva quindi con la Conferenza del già citato Professore Luigi Maria Lombardi Satriani, antropologo, già Ordinario di discipline DEA di numerose università italiane e di altri Paesi col tema: “Nicola Caporale: l’uomo e l’artista, in inesausto amore per la propria Terra” e la Relazione dell’Artista Prof. Vincenzo Sorrenti che si soffermava sulla pittura eclettica di Nicola Caporale .
Durante il convegno non sono mancati momenti di stacco con la declamazione di una poesia in vernacolo “Lamentu e cotrara migranti” dal libro “A Catarra” di N. C. recitata con commozione dalla nostra socia Domenica Piperissa in arte Minicuzza a Longa e di un brano del romanzo “L’Oro del Sud è amaro” dello stesso Autore, letta, ma meglio dire declamata con passione, dalla presidente della Commissione cultura del Circolo, Clara Sorgiovanni. Il giovane maestro Bruno Battaglia a sua volta ha allietava il pubblico con il suo violino, suonando due brani molto belli.
Ci sono stati, inoltre, due interventi: uno del Dott. Domenico Rovito, primo nipote di Nicola Caporale, che raccontava ai presenti alcuni aneddoti personali sul nonno e l’altro della pronipote della moglie di Nicola Caporale, Franca Cuppari, Prof. Tiziana Fortunato, che tra l’altro ricordava la similitudine del libro “In margine all’ondata,” – sottolineando il pudore nell’espressione dei sentimenti e il rispetto verso Ruzza la protagonista – con il libro di Moravia, “La ciociara” più fortunato, ma scritto molto tempo dopo, con un esito editoriale ben diverso.
Prima della conclusione c’è stata la premiazione dell’Estemporanea di pittura del 21 luglio: il primo premio è andato alla pittrice M. Cristina Raffa di Santa Caterina e il secondo ex aequo a M. Grazia Marcianò di Locri e a Vanessa Russo di Badolato, premiate dal Prof. Mario Luzzi, responsabile della sezione Artistica del Circolo.
Prima di concludere gli interventi il Lombardi Satriani consigliava e auspicava la formazione di una commissione scientifica per lo studio di tutte le opere edite e inedite del Caporale e anche una catalogazione di tutti i suoi quadri.
Il convegno è stato preceduto, dal 18 al 20 agosto, da una Mostra di alcune tele di Nicola Caporale esposte all’interno dell’Agriturismo, mentre all’esterno, durante il convegno , erano esposti anche i quadri dei concorrenti della Pittura Estemporanea.

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