Squillace, primo mese di amministrazione Muccari: le critiche di Mesoraca e Zofrea

SQUILLACE – Come sono stati questi primi trenta giorni di nuova amministrazione Muccari? Non certamente positivi. Almeno secondo i consiglieri di opposizione del gruppo “Tuttinsieme per Squillace”, Oldani Mesoraca ed Enzo Zofrea. «Saremmo stati lieti, oggi – affermano – di poterci compiacere per qualcosa di nuovo che l’amministrazione comunale avesse fatto. Purtroppo, la realtà è sotto gli occhi di tutti, anche di chi non ci ha dato la propria fiducia. Sui lavori eseguiti o in via di esecuzione, diciamo che si tratta di manutenzione ordinaria, come la riparazione di alcune buche, di qualche perdita di acqua o della pulizia delle strade. Tra l’altro, i soldi per eseguirli, circa cinquantamila euro, erano stati già assegnati al Comune, un paio di mesi fa, dallo Stato, ma il commissario prefettizio Giuseppe Belpanno non ha avuto il tempo di realizzarli, a causa della conclusione del suo incarico. Il sindaco, quindi, avrebbe dovuto solo stabilire l’ordine di esecuzione dei lavori. La stessa cosa vale per l’opera di diserbo che si sta eseguendo nella zona di Fiasco Baldaia. È lo stesso lavoro che l’amministrazione provinciale fa ogni anno e che fece anche l’anno passato di questi tempi». Secondo i due consiglieri, «è davvero ridicolo, poi, far passare per conquista dell’amministrazione, come lascia ad intendere un assessore senza delega, il riconoscimento di “bandiera verde” al nostro mare. Noi siamo molto lieti di questo successo di cui ringraziamo i pediatri che risiedono nella zona e che hanno indicato il nostro mare degno dell’attestato, ma siamo pienamente consapevoli che il ringraziamento debba andare ai nostri operatori turistici che, autonomamente, con impegno e grandi sacrifici, riescono a mantenere pulita la spiaggia di loro competenza ed a fornire i servizi necessari all’utenza privata. Requisiti, questi, necessari, assieme al mare pulito, per ottenere la “bandiera verde”». Per quanto riguarda, invece, l’attività del gruppo “Tuttinsieme per Squillace”, Mesoraca e Zofrea ricordano «che già nel giorno dell’insediamento, abbiamo contestato la nomina della giunta, in quanto illegittima perché il sindaco non ha tenuto conto della legge sulle “quote rosa”. Su questo stiamo presentando, assieme ai consiglieri di “Squillace in Movimento”, il ricorso al Tar.
Qualche giorno dopo dell’insediamento, inoltre, ci siamo recati dal sindaco per informarlo su alcune urgenze come il rischio del crollo di due muri, il primo in adiacenza alle case popolari di Viale Fuori le Porte ed il secondo in Viale Cassiodoro, all’altezza del campo sportivo. Per questo ed altro abbiamo offerto la nostra massima collaborazione. Per quanto riguarda il muro pericolante di Viale Fuori le Porte, abbiamo consentito, in consiglio, l’approvazione di uno schema di convenzione tra Comune ed Aterp che dovrebbe facilitare la realizzazione dell’opera. Per il resto, stiamo aspettando ancora le risposte del sindaco. Abbiamo chiesto un intervento per porre fine al problema del randagismo, che potrebbe creare qualche serio pericolo, anche sotto l’aspetto sanitario, nel rispetto, ovviamente, della salvaguardia degli animali. Abbiamo posto all’attenzione dell’amministrazione la necessità d’intervenire subito per rendere più decorosi almeno gli ingressi alla città. Abbiamo chiesto solo dei piccoli interventi. Si potrebbe dire che forse un mese è poco per risolverli ma abbiamo l’impressione che non si siano nemmeno soffermati a pensare su come affrontarli. E poi, è già estate! Occorre o no intervenire? I nostri concittadini che stanno fuori tornano per le meritate ferie, come li accogliamo? I turisti che si trovano di passaggio, quale ricordo porteranno della terra di Cassiodoro?».

Carmela Commodaro

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