Il capogruppo consiliare “Cambiamo Santa Caterina”, Raffaele Pilato evidenzia i dati scaturiti dal piano finanziario approvato dalla maggioranza nell’ultimo consiglio svolto lo scorso 25 marzo.

Dal quadro di determinazione dei costi risultano aumentati quasi tutte le voci relative al servizio.Per fare qualche esempio i costi relativi a:

  • lavaggio e spazzamento strade sono aumentati di 35.000,00 €
  • trattamento e smaltimento RSU sono aumentati di 10.000,00 €
  • campagna informativa, consulenze e sacchetti biodegradabili aumentati di 11.000,00 €
  • raccolta differenziata sono aumentati di 15.000,00 €

La conseguenza di queste scelte politiche ha portato ad aumento di tutte le tariffe e pertanto  una famiglia:

  • con 2 componenti ha pagato lo scorso anno 154,09 € dovrà pagare 189,54 €   +23%
  • con 3 componenti ha pagato 179.88  dovrà pagare 242,48  €     + 35%
  • con 4 componenti ha pagato 205,26 dovrà pagare 278,91 €       + 36%
  • con 5 componenti ha pagato 249,68 dovrà pagare 348,04 €       + 39%
  • con 6 componenti ha pagato 281,41 dovrà pagare 395,46€        +41%

In questi anni, purtroppo, a Santa Caterina non si è visto nessuna riduzione dei costi per la raccolta e gestione di rifiuti, bensì, soltanto aumenti per le famiglie. Nel servizio di raccolta differenziata porta a porta, iniziato nella metà del 2015, era stata programmata anche la realizzazione di un isola ecologica ribadita nei programmi elettorali della lista “Il Faro” anche attraverso la richiesta di un finanziamento regionale, mai arrivato e soprattutto la passata amministrazione, di cui la compagine di Severino rappresenta la continuità, non è stata capace neppure di presentare domanda di partecipazione al Bando indetto dalla regione Calabria riservato ai comuni sotto i 5000. Un finanziamento in tal senso avrebbe consentito oggi la riduzione di costi del servizio ed il relativo abbassamento delle tariffe. Inoltre, nel piano finanziario approvato dalla maggioranza, non è previsto nessun specifico intervento di incentivazione all’utenza, quale l’attivazione ad esempio, di un sistema di tariffa puntuale. Per “tariffa puntuale” intendiamo una tariffa che è attribuita sulla base del reale quantitativo di rifiuti prodotti dal singolo utente; Ciò, probabilmente, avrebbe consentito di responsabilizzare il cittadino rispetto alla gestione dei rifiuti prodotti grazie al risparmio economico derivante dall’eventuale suo impegno a ridurre la produzione di rifiuti, sopratutto attraverso loro differenziazione. Una sorta di “meno inquini e meno paghi” potrebbe essere un messaggio molto incisivo ai nostri cittadini qualora si prevedesse quanto sopra proposto. Diciamo BASTA quindi all’aumento di TASSE cominciando a ridurre sperperi e razionalizzando le risorse pubbliche. Abbiamo proposto una dilazione più lunga tra le due rate previste posticipando la seconda rata a settembre ma anche questa nostra proposta è stata bocciata dalla maggioranza.

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