Lamezia Terme, rissa e lesioni gravi in un pub, 10 misure cautelari

Nelle prime ore della mattinata odierna personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lamezia Terme ha dato esecuzione a ordinanze cautelari nei confronti di 10 persone.
La prima ordinanza in materia cautelare è stata disposta dal GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme, dr.ssa Emma Sonni, su richiesta del Procuratore della Repubblica dr. Salvatore Curcio e del Sost. Proc. dr. Cianfarini, nei confronti di: A.S., M. G. F., A.M., C.L., L. S., S.D., tutti giovani lametini.
Astorino Stefano è stato ritenuto responsabile dei reati di cui agli artt. 582 e 583 c.p. (lesioni gravi), mentre tutti gli altri del reato di cui all’art. 588 c.p. (rissa).
Nei loro confronti è stato disposto l’obbligo di dimora con l’obbligo di far rientro nell’abitazione entro le ore 20:00 di ogni sera e di non allontanarsene prima delle ore 7:00.
Le predette misure cautelari sono state disposte in relazione ai fatti verificatisi in Lamezia Terme nella notte del 22/2/2019, allorché, intorno alle ore 1:30 in Lamezia Terme, un giovane, era rimasto ferito alla testa dal lancio di uno sgabello in ferro sul marciapiede antistante al Pub Pizzeria “Proud Mary” sito in Lamezia Terme, corso Numistrano.
Le indagini svolte dal personale del Commissariato hanno permesso di accertare che nella tarda serata del 21 tre giovani, G. F., A.S. e M.G. si erano recati presso il “Proud Mary”, inaugurato nei giorni precedenti.
Il gestore del locale avendo notato che i predetti avevano un atteggiamento poco consono, in quanto uno di loro si era tolto la maglietta ed era rimasto a dorso nudo, li aveva invitati ad andare via.
Fuori dal locale, uno dei tre, A.S., aveva scagliato uno sgabello in metallo contro un ragazzo, che, soccorso e trasportato al locale Pronto Soccorso dal padre, presente al momento dei fatti, era stato trasferito in prognosi riservata all’Ospedale Civile di Catanzaro.
Da tale fatto scaturiva una vera e propria rissa che dall’esterno del locale arrivava fino al marciapiede opposto, nel corso della quale due gruppi contrapposti si fronteggiavano, colpendosi reciprocamente con violenza per cui due di loro riportavano anche delle lesioni.
Dal complesso delle indagini svolte è emerso che dalla immotivata aggressione di A.S. ai danni del giovane, all’esterno del “Proud Mary”, era nata una rissa a cui avevano preso parte, schierate in due fazioni antagoniste, da un lato, G.F., M.G. ed A.S., cioè i soggetti che erano stati poco prima allontanati dal locale per l’atteggiamento assunto, e, dall’altro, A.M., S. D., C.L. e L. S.
All’esito dell’attività di indagine le sopraindicate persone erano state denunciate alla Procura della Repubblica di Lamezia Terme che ha chiesto l’emissione di idonea misura cautelare che, disposta dal Gip, è stata eseguita nella data odierna.
Nella stessa mattinata il Commissariato P.S. di Lamezia Terme ha dato esecuzione ad altra ordinanza cautelare disposta dal GIP presso il Tribunale di Lamezia Terme, dr.ssa Rossella Prignani, su richiesta del Procuratore della Repubblica dr. Salvatore Curcio e del Sost. Proc. dr. Frascino, nei confronti di: M.D. e T.C., entrambi posti agli arresti domiciliari; V.D. sottoposto invece all’obbligo di dimora con la prescrizione di far rientro nell’abitazione entro le ore 20:00 di ogni sera e di non allontanarsene prima delle ore 7:00.
M.D. T.C. e V. D. – in concorso con P.M., già detenuto nel medesimo procedimento penale sono ritenuti responsabili di rapina ed estorsione;
M.D.e T.C. – in concorso con P.M.ed altri minori sono ritenuti responsabili di lesioni personali gravi.
Le misure cautelari sono state emesse in relazione ai fatti accaduti nelle serate di sabato 26/1/2019 e 2/2/2019 allorché P.M e V.D.de avevano preteso di non pagare le consumazioni effettuate presso un Pub Lametino. Il sabato successivo, 16/2/2019, il proprietario del locale aveva chiesto il pagamento delle consumazioni ed allora, P.M., M.D., T.C. ed altre persone lo avevano percosso con pugni al naso utilizzando anche sedie.
Con tale motivo personale del Commissariato lametino aveva tratto in arresto, in flagranza di reato, P.M.

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