La Scuola come strumento di educazione ai valori civili e sociali, all’Istituto comprensivo “Sabatini” di Borgia il progetto “Agape”

BORGIA – La scuola come insostituibile e potente strumento di educazione ai valori sociali e civili e di tutela dei diritti delle fasce deboli della popolazione. E’ questo il significato profondo di un progetto governativo che vede l’Istituto comprensivo di “Sabatini” di Borgia come capofila per la Calabria: è il progetto “Agape”, finalizzato alla promozione della violenza di genere e alla promozione dell’inclusione degli alunni con disabilità. Il progetto “Agape”, promosso dal Dipartimento Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri, è stato ufficialmente presentato nel corso di un convegno presso Ic “Sabatini” guidato dalla dirigente Marialuisa Lagani, convegno coordinato dalla dirigente tecnico del Ministero dell’Istruzione e dell’Università Caterina Spezzano, con la partecipazione di tutti gli attori protagonisti del programma. L’Ic “Sabatini” di Borgia guida un gruppo di scuole di varie province calabresi: l’Ic “Don Milani Sala” di Catanzaro guidato dal dirigente Angelo Gagliardi, l’Ic “Casalinuovo” di Catanzaro guidato dalla dirigente Concetta Carrozza, l’Ic di Pedace (Cosenza) guidato dal dirigente Andrea Codispoti, l’istituto “Fermi” di Bagnara (Reggio Calabria), guidato dal dirigente Graziella Ramondino. Il progetto – è stato spiegato nell’incontro al “Sabatini” – si articola in 15 ore, distribuite in cinque incontri di tre ore, e prevede il coinvolgimento di due classi, con dieci alunni per ogni classe, assicurando l’equilibrio tra presenza femminile e maschile. Partner del progetto è l’Uciim (Unione cattolica insegnanti, dirigenti, educatori, formatori), che ha vinto il dando per la formazione dei tutor che attueranno il progetto nelle scuole: i tutor,in totale 10 professori, due per ogni scuola partecipante, sono Tommasina Barillà, Vincenza Mazza, Rosa Maria Franzè, Maria Tommasello, Mariella Caserta, Maria Rita Condorelli, Marianna Noce, Antonella Crocco, Donatella Ramandino e Norma Bueti. A illustrare il progetto “Agape”, che ha una chiara mission conoscitiva ai fini della prevenzione di fenomeni sempre più preoccupanti come la violenza di genere e la discriminazioni degli studenti disabili, sono stati, oltre alla dirigente dell’Ic Sabatini, Marialuisa Lagani e al dirigente tecnico del Ministero dell’Istruzione e dell’Università Caterina Spezzano, esperta in “Peer Education”, il presidente di Uciim Calabria Andrea Codispoti, coordinatore regionale del progetto, Giuseppe Mirarchi, già dirigente vicario dell’Ufficio scolastico regionale, il presidente del Consiglio d’istituto Venere Pilò, il vice sindaco Leonardo Maiuolo.

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