Chiaravalle, la raccolta differenziata sfonda il muro del 66 per cento

Dal 3 per cento del 2014 al 66 per cento del 2018. E’ il dato della raccolta differenziata a Chiaravalle Centrale: ufficiale e certificato dall’Arpacal per il 2014, “ufficioso ma supportato dai report mensili della ditta incaricata, quello del 2018”, per come specificato dall’ex assessore ai Lavori Pubblici, oggi consigliere delegato, Claudio Foti. Un significativo balzo in avanti che l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Mimmo Donato, evidenzia “con riferimento agli obiettivi qualificanti e prioritari già raggiunti a metà mandato”. Un risultato “frutto dell’impegno dell’intera squadra di maggioranza e, in particolare, della consigliera delegata, oggi vicesindaco, Stefania Fera”. “Sulla problematica dei rifiuti si è subito concentrata l’azione dell’amministrazione comunale – ha spiegato il sindaco Donato – con l’abolizione delle fallimentari sperimentazioni varate durante la vecchia consiliatura Tino e le nuove progettazioni che hanno portato, in breve tempo, a superare le tante criticità sul territorio, a cominciare dall’isola ecologica di località Foresta”. Nello specifico del settore, nell’anno in corso si investiranno ulteriori 250mila euro, di cui 149mila per il miglioramento della raccolta differenziata e, il resto, per l’adeguamento del centro comunale di raccolta. Tra le nuove misure, finanziate dalla Regione, la fornitura agli utenti di quanto necessario per facilitare la raccolta e la corretta esposizione del rifiuto e per ridurre i conferimenti. E’ già in corso dalla fine del 2018 la consegna totalmente gratuita, a tutte le utenze, di un kit di cinque mastelli di diversa dimensione con chiusura anti randagismo. Ogni mastello, inoltre, è dotato di un codice di tracciabilità, per cui sarà possibile avere i dati sui quantitativi e sulla tipologia di conferimento di ogni singolo cittadino. Parallelamente, il centro di raccolta sarà dotato di una pedana per la pesa che consentirà di monitorare il carico dei rifiuti in entrata ed uscita prima dell’avvio a smaltimento, così da controllare l’intero flusso. Verrà anche realizzato l’impianto di raccolta di prima pioggia e, quindi, di eventuali percolati che andranno a finire nel sistema fognante; l’impianto di illuminazione e videosorveglianza; un ufficio per il personale; una recinzione a siepe per minimizzare l’impatto visivo.

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