Montepaone, Dissesto o piano di riequilibrio? il triste epilogo di un disastro annunciato

La Delibera n. 164/2018 della Corte dei Conti della quale si è preso atto nell’ultimo consiglio del Comune di Montepaone è pesantissima nella forma, nei modi e nei contenuti. La Sezione Regionale di Controllo passando al vaglio i rendiconti 2012/13, 2014, 2015 così come le scritture contabili degli anni 2016 – 2017 e 2018 ha rilevato (in ben 40 pagine!) il permanere di una grave situazione di irregolarità finanziaria e di squilibrio contabile e come la “crisi di liquidità” del Comune sia ormai “divenuta cronica e nel breve tempo irreversibile” (p.23). In questi anni, come si legge a pag 15 della Delibera, non si è fatto altro che produrre un “peggioramento” della situazione adottando una serie di ” iniziative “ che si sono rilevate del tutto inadeguate. La violazione del Patto di stabilità, inoltre, “comporterà una riduzione delle risorse…e oltre alle sanzioni previste anche la riduzione dei trasferimenti statali” (pag. 27) La Corte ha precisato (cosa molto grave!) come i “movimenti contabili adottati dal Comune per allineare i conti appaiono come forzature, e finiscono per essere sganciati da fenomeni giuridici e finanziari che devono sottostare alle scritture di bilancio. In evidenza una “confusione contabile e amministrativa denotata dall’Ente che nonostante fosse stato chiamato ad effettuare puntuali rettifiche ha comunque commesso ulteriori macroscopici errori”.L’inattendibilità dei risultati di amministrazione 2015 -2016 e 2017, hanno accertato un disavanzo di ben meno 4.204.086, 27 .Il continuo ricorso ad anticipazioni di tesoreria ha inoltre causato una gravissima fonte di indebitamento per l’Ente (p.27), perché incuranti del blocco dei programmi di spesa imposto dalla Corte nel 2017 si è continuato a “spendere e spandere” , inoltre il “ritardo che sta connotando gli adempimenti del Comune sta generando aggravi (per interessi, spese legali…) che costituiscono evidente DANNO ERARIALE” (pag. 33) La Delibera oltre a stabilire la trasmissione degli atti al Prefetto, al MEF, alla Procura della Corte dei Conti ha assegnato al Comune trenta giorni di tempo per adottare misure utili a scongiurare il DISSESTO FINANZIARIO o ad adottare, in alternativa, le misure del cosiddetto pre-dissesto con la conseguente adozione di un PIANO DI RIEQUILIBRIO finanziario pluriennale con ulteriore aggravio per le tasche dei montepaonesi. Una situazione dei conti dell’Ente “gravissima” peraltro palesata anche in Consiglio Comunale dal Sindaco e dai consiglieri di maggioranza, che, quasi cospargendosi il “capo di cenere”, hanno recitato il “mea culpa” per non aver dato ascolto a quanto più volte segnalato dall’opposizione fin dal 2015 in sede di approvazione dei bilanci di previsione e dei rendiconti. Dopo il consiglio comunale del 31 dicembre 2018, però il Sindaco, ha invertito la rotta e nel rilasciare interviste alla stampa ha “minimizzato” su quanto sta succedendo cercando di “camuffare” e “occultare” la verità, cosi come è stato fatto con i numeri di bilancio ed i disavanzi ( pag. 32- scripta manent!) È scivolato di nuovo sulla TARI (tassa rifiuti) e non spiega per esempio come mai in questi anni non sono state realizzate entrate dalla vendita del rifiuto riciclato (Carta – Vetro – Plastica), ha taciuto sulla corretta quantificazione dei costi del servizio nei piani finanziari adottati in questi anni e sulle tariffe illegittime applicate ai cittadini (comune superiore a 5000 abitanti). Siamo all’epilogo, non si tenti ancora con mezzucci ed alchimie varie di alterare la verità sulla corretta gestione dei conti del Comune! Nessuno è più disposto a credere alle favole dell’Assessore che ci ha parlato dei “numeri veri e reali…i numeri di un Comune che ha inteso voltare pagina” . Nessuno è più disposto a credere ai bilanci costruiti con entrate aleatorie, accertamenti di dubbia esigibilità e rendiconti di gestione “manipolati” al fine di ottenere avanzi di amministrazione “artificiosi” e neppure la Corte, come già l’opposizione, si è lasciata ingannare dal maldestro tentativo di giustificare “errori e numeri relativi” contenuti nei documenti contabili con “inspiegabili malfunzionamenti di software informatici” come più volte dichiarato dal Sindaco Migliarese.

Il GRUPPO DI OPPOSIZIONE IMPEGNO E SOLIDARIETÀ

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