CATANZARO – “Per noi questo territorio ha la massima priorita’, l’Italia non puo’ crescere senza la Calabria e il Sud. Il Viadotto Morandi di Catanzaro e’ un’infrastruttura che risale agli anni ’50 e oggi e’ in costante manutenzione, dobbiamo ottenere l’obiettivo di non limitarne il traffico. La dirigenza di Anas ci dice che entro un anno, un anno e mezzo, dovremmo tornare alla viabilita’ ordinaria. Lo stesso obiettivo riguarda tutti i ponti strategici che necessitano di interventi in questa regione”. Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture, Danilo Toninelli, che ha tenuto stamattina un sopralluogo a Catanzaro nell’ambito di una due giorni programmata di visite in Calabria. “La SS 106 – ha sottolineato – desta molte preoccupazioni, dispiace che si sia andati cosi’ avanti negli anni, ma sappiamo quanto il territorio e le attivita’ commerciali ne abbiano bisogno. Gli stanziamenti sono stati effettuati, e’ fondamentale fare tutto in legalita’ e nel rispetto dell’ambiente. E’ importante velocizzare anche sulla trasversale delle Serre, perche’ i tempi sostenuti non sono accettabili. I cittadini pagano tanti contributi e non sempre hanno un ritorno in termini di servizi efficienti. Cerchiamo, quindi, di migliorare la situazione a fronte delle tante segnalazioni ricevute in questi primi sei mesi di ministero. Il governo e’ presente, gli investimenti in infrastrutture ci sono e ci saranno anche di piu’.
Visitero’ in questi due giorni molti cantieri e chiedero’ agli enti preposti e alle societa’ di Stato che indirizzo e controllo di fare di piu’ rispetto a quanto e’ stato fatto finora”. Toninelli ha poi evidenziato il ruolo centrale del Porto di Gioia Tauro: “Il 40 per cento dell’economia calabrese passa da questa struttura – ha detto – ma ogni anno diminuisce il trasporto delle merci via container. Le potenzialita’ di crescita sono straordinarie, ma il porto e’ stato gestito male finora. Abbiamo su questo punto aperto diversi tavoli a Roma e incontrero’ tutti gli interlocutori necessari per rilanciare e trovare soluzioni anche estreme. Medesimo obiettivo riguarda la A2 se vogliamo collegare tutta l’Italia fino a Reggio. Non ho visto miei predecessori andare a visitare cantieri, cosa che ritengo importante anche per portare le priorita’ nei Consigli dei ministri”. Toninelli cita, quindi, l’esempio del ponte Morandi di Genova: “Soldi, poteri speciali, la demolizione e a fine marzo la ricostruzione. Dopo esempi di tragedie con sfollati rimasti nelle baracche o per strada, oggi i cittadini di Genova hanno i soldi per comprare casa e un ponte che ha impalcature per avviare la ricostruzione. E’ quello che abbiamo voluto portare avanti con la manovra del cambiamento per rilanciare l’economia e trovare un accordo con Unione europea. Non ci sara’ solo il reddito cittadinanza e quota 100, ma anche un impegno importante sulle infrastrutture e sulla lotta al dissesto idrogeologico.Il ministro Toninelli ha, infine, espresso il suo commento a margine sull’indagine che ha coinvolto il presidente della Regione Calabria, Oliverio: “Spero possa chiarire la sua posizione – ha detto – ma in questa terra una manovra importante e’ quella della legalita’. Usare male o illegittimamente soldi pubblici significa non dare servizi ai cittadini. Questo Governo portera’ una ventata di legalita'”.(ITALPRESS).

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