Vazzano: Convegno “La Grande Guerra il Contributo della Calabria”

Si è svolta  a Vazzano, presso la Sala Comunale polifunzionale “Mulino della Gioventù”, si è svolto il convegno su “La Grande Guerra – Il Contributo della Calabria”. L’evento, voluto congiuntamente dalla locale Parrocchia di San Nicola e  dall’Amministrazione Comunale, con il precipuo interessamento del parroco Don Angelo Salvatore Facciolo, proprio per commemorare, nel centenario del primo conflitto bellico mondiale, i caduti della Prima Guerra Mondiale di Vazzano, è nato dalla collaborazione tra la Delegazione interprovinciale Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (I.N.G.O.R.T.P.), i Lions Clubs Squillace Cassiodoro e Vibo Valentia Host  e l’associazione “Calabria in Armi”. La manifestazione ha ottenuto, anche la partnership dell’Istituto Comprensivo di Vallelonga (VV), grazie al proprio Dirigente, Professoressa Eleonora Rombolà, Istituto che ha partecipato con le classi  della scuola Primaria di Vazzano e la Scuola secondaria di Primo Grado di Vazzano e di Pizzoni, accompagnati dai rispettive insegnanti. I giovani intercorsi, prima dell’inizio dei lavori, hanno potuto ammirare, la mostra di reperti bellici allestita per l’occasione dalla Guardia d’Onore Scelta Santo Amelio che non ha lesinato risposte alle numerose domande e curiosità  poste dai ragazzi. I lavori sono stati moderati da Don Angelo Facciolo che, nell’occasione, ha letto i messaggi augurali di S.A.R. Emanuele Filiberto di Savoia, Principe di Piemonte e di Venezia), del Senatore Giuseppe Mangialavori (componente della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere) e dell’On. Wanda Ferro (Segretario della Commissione Parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere, nonché componente IV Commissione Difesa). I rituali saluti delle Autorità presenti, sono stati aperti dalla Professoressa Eleonora Rombolà, che,  ringraziando per  l’opportunità creata, ha evidenziato come oggi  la scuola rappresenta una comunità educante. “””Dobbiamo costruire insieme ai nostri giovani uno spazio etico che non può prescindere dalla memoria collettiva … oggi  rifletteremo su quello che è stato, sul valore del Grande Guerra sul peso del sacrificio in termini di uomini e di idee che deve trovare terreno fertile in un ascolto attento, onde  sviluppare un pensiero critico, anche se divergente rispetto alle mode di pensiero”””. Il Dottor Floro De Nardo, Ispettore per la regione Calabria dell’I.N.G.O.R.T.P, nei suoi saluti, invece, ha evidenziato l’importanza per i giovani di iniziative della specie e nell’occasione, ha tracciato le varie iniziative poste in essere in Calabria da parte delle Delegazioni sotto la sua direzione. Il Presidente del Lions Club Squillace Cassiodoro Dottor Mercurio Marceca ha, invece, evidenziato il valore sociale di ripercorrere la storia approfondendone gli aspetti per poter meglio comprendere l’attualità. Il Dottor Carlo Talarico, Presidente del Lions Club Vibo Valentia Host ha chiosato i suoi saluti evidenziando come la Grande Guerra abbia rappresentato la vera Unità di Italia. Conclusioni differenti del Presidente Lions della Zona 22 Dr. Pietro Persampieri: “Giovani che sono partiti lasciando la loro casa, la loro famiglia, la loro fidanzata e ricordiamo per un istante la canzone “…Addio mia bella addio l’armata se ne va e se non partissi anch’io sarebbe una viltà…”. Quanto coraggio hanno avuto i nostri militi sapendo che non erano sicuri di tornare  a casa e che al fronte avrebbero patito la fame ed il freddo, avendo davanti a sé la continua presenza della morte”. Il Dottor Maurizio Bonanno, Presidente Lions della Zona 24, oltre ai saluti di rito ha, altresì, letto il messaggio augurale del Prefetto di Vibo Valentia, Dottor Giuseppe Gualtieri.  Al Dottor Giacomo Mannino, Delegato per le province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia è stato affidato il compito di introdurre i lavori:  “Un’Italia giovane, da poco più di un cinquantennio unita sotto la corona sabauda, si affaccia, per la prima volta, in un conflitto che assurge a dimensioni mondiali; lo farà da protagonista e vincerà. E la Calabria?  Nel primo conflitto mondiale la nostra regione si attesta tra quelle con il maggior numero di soldati morti, in relazione al numero dei mobilitati.  Oggi, si parlerà di un’Italia che, nel momento più difficile, grazie al suo popolo, ai nostri avi,  riuscì a risorgere dalle ceneri di Caporetto ed a rinascere come una fenice a Vittorio Veneto”. I relatori, la D.ssa Caterina Urzino (Guardia d’Onore del Pantheon) ed il Generale di Divisione (aus) Pasquale Martinello, Presidente dell’associazione “Calabria in Armi”, già Comandante del Comando Militare Esercito Italiano “Calabria” hanno trattato rispettivamente sui seguenti temi: Le donne e la 1^ Guerra Mondiale” e “Il contributo della Calabria alla Grande Guerra”. “Le donne, quindi, dovettero colmare i vuoti lasciati dagli uomini; infermiere, operaie, contadine, guidarono treni, tram, spensero incendi, crebbero da sole i propri figli, combatterono un’altra guerra non meno faticosa ed estenuante. Donne ed uomini d’Italia, italiane ed italiani combatterono gli uni  accanto agli altri in quella che molti definiscono l’ultima guerra di indipendenza.” Così la D.ssa Urzino, dopo aver sottolineato l’importanza delle vicine Giornate Internazionali per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza                       (20 novembre) e per l’eliminazione della violenza contro le donne (25 novembre), in una rapida e crescente successione di protagoniste della Grande Guerra ha ricordato l’opera delle Regine Elena e Margherita, il coraggio delle portatrici carniche, l’impiego della spia italiana in territorio austriaco  Luisa Zeni, il tentativo di arrivare al fronte di Gioconda Sirelli di Milano e Luigia Ciappi di Rosarno (Rc), il contributo  della maestra Caterina Saccà, di Palmi (Rc), le gesta dell’Infermiera Volontaria Ina Battistella, chiosando, infine, con un invito: “dobbiamo ritornare ad essere orgogliosi di essere italiane ed italiani, fieri di essere donne e uomini della Calabria”. Il Generale di Divisione Martinello esponendo l’impiego delle varie Brigate “calabresi”, con particolare riguardo agli uomini di Gasperina che furono impiegati nelle stesse, ha desiderato rimarcare che “Quello che i calabresi hanno dato alla Grande Guerra in termini di vite umane è stato un contributo importante come importanti sono state le motivazioni che hanno accompagnato la consegna delle medaglie al valore  ai militari ed ai Reparti. Motivazioni che fanno meglio comprendere la passione e la dedizione che ci hanno messo” ed, ancora: “L’Italia fu l’unica Nazione che vinse la Guerra sul campo, a Vittorio Veneto, le altre ripiegarono ad Armistizio firmato; di questo retaggio lasciato dai nostri avi ne dobbiamo essere consapevoli e ne dobbiamo recuperare la valenza”. Gradita sorpresa, è stata l’interpretazione di due alunne che hanno recitato una poesia di un milite ignoto riportata nel Sacrario Militare degli Invitti situato a Fogliano Redipuglia al termine della quale la D.ssa Urzino ha inteso donare alle alunne la propria relazione affinché potessero approfondire il ruolo delle donne durante la Grande Guerra.  Grande emozione, poi, la testimonianza di un parente della Medaglia di Bronzo al Valor Militare Soldato Moscato Vincenzo.  Prima delle conclusioni, l’intervento del Vice Sindaco Jessica Caloiero ha inteso rimarcare la responsabilità culturale di riflettere sulla storia passata sia da cittadino italiano che europeo. Le conclusioni sono state affidate al Presidente Lions della VII Circoscrizione Dr. Felice Raso Costabile (voce del Governatore del Distretto Lions 108Ya nelle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia).  Il quid è ora a Vazzano nel Vibonese. Giornata celebrativa della Memoria sulla  I Guerra Mondiale. Evento-convegno di grande verismo testimoniato dal volontario intervento di un discendente della  vostra Medaglia di Bronzo al Valor Militare Soldato Moscato Vincenzo.  L’Epicentro dell’incontro-dibattito voluto e realizzato dalla Parrocchia e dal Comune di Vazzano, dall’Istituto Nazionale per la Guardia d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon (I.N.G.O.R.T.P.), i Lions Clubs Squillace Cassiodoro e Vibo Valentia Host e l’associazione “Calabria in Armi”, si é impegnato nel dirimere le riflessioni di sempre: sul perché della “Grande Guerra” e delle “Responsabilità Collettive” all’origine e causa del grande Evento bellico che sconvolse in quegli anni gli esseri umani. Coscienze e Consapevolezze intorno a quel catastrofico evento di portata mondiale. Fu una Responsabilità da condividere fra tutti. Una Responsabilità Collettiva tra i diversi contendenti in Guerra. Perché se da un lato si giustificasse l’Irredentismo di chi anelava al vedersi riconoscere una Patria, dall’altra parte si intravidero gli interessi  materiali delle grandi potenze Europee e Mondiali. Partecipando a quell’Evento bellico di tale portata planetaria ne ebbero solo un triste epilogo: morti, dispersi, invalidi e malati. Tutti pagarono in modo pesante gli effetti della Guerra. Da questo concetto che emerge con chiara prontezza si deve riconoscere che laddove le politiche e le diplomazie falliscono il ricorrere agli scontri diviene spesso l’obsoleta e sbagliata ultima scelta”.

 

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