Lotta più efficace e capillare alla violenza sulle donne con la nuova Commissione di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere, la cui istituzione è stata approvata oggi dall’aula del senato. L’elenco delle donne uccise tra il 2016 e il 2017 dall’attuale o da un precedente compagno ha raggiunto livelli drammatici: più di 116 donne, un numero spaventoso e in continua crescita che secondo la maggioranza di governo richiede di attivare, senza più ritardi o giustificazioni, ogni intervento utile da parte delle istituzioni. L’aula di palazzo Madama ha varato con convinzione il provvedimento, relatrice la senatrice Gelsomina Silvia Vono, che istituisce la commissione d’inchiesta per proseguire nell’attività di indagine sulle cause del femminicidio, oltre che sull’adeguatezza della normativa e dell’azione amministrativa in materia. “La violenza di genere non è solo l’atto di uccidere o aggredire una donna, ma l’insieme di tutte le discriminazioni e di tutti i soprusi, anche socio-economici, che le donne sono costrette a subire nell’arco della propria vita”, ha commentato la senatrice Vono nel corso del suo intervento in aula. “Alla luce del prezioso e complesso lavoro svolto dalla commissione di inchiesta nella passata legislatura, l’obiettivo della nuova Commissione – spiega la senatrice Vono – è ora analizzare il femminicidio e la violenza di genere non solo con intento conoscitivo, ma per cercare nuove soluzioni di carattere legislativo e amministrativo, utili a realizzare adeguata prevenzione ed efficace contrasto di ogni forma di violenza di genere”.
“Tra le carenze normative sono emerse in particolare gli aspetti della reale protezione della vittima che denuncia la violenza, la tutela dei minori vittime di “violenza assistita” e infine – osserva Vono – la molestia sessuale, per la quale sarà valutata una rivisitazione sotto il profilo penale, con particolare riferimento alle molestie sui luoghi di lavoro, che colpiscono in prevalenza le donne”.Tra i punti principali del provvedimento c’è una particolare attenzione alla Rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio come interlocutori principali delle istituzioni, attingendo alla loro trentennale esperienza nel settore. L’attività dei Centri sarà monitorata attentamente dalla commissione anche sotto il profilo della stabilità, certezza e durata nel tempo dei finanziamenti loro diretti, in modo da scongiurarne la chiusura e favorire percorsi strutturati per far riemergere le donne dalla spirale di violenze. Altro punto cardine del provvedimento è il potenziamento dei progetti educativi nelle scuole di ogni ordine e grado, in modo da valorizzare i concetti di differenza e di parità di genere già a partire dall’infanzia. L’idea è quella di costruire una rete di prevenzione da un lato, e di accompagnamento morale e materiale delle vittime dall’altro, puntando anche a ridurre i tempi della burocrazia in questo settore.La nuova Commissione avrà il compito di ravvisare la fattibilità dell’emanazione di un testo unico delle leggi e delle norme vigenti in materia, in modo da conferire completezza e coerenza alla regolamentazione. “Dopo un anno dall’insediamento si potranno tirare le somme e valutare gli strumenti più efficaci per il più ampio contrasto alla violenza di genere e la miglior tutela delle vittime. Si avvicina il 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: aver portato a casa questo importante risultato è un segnale forte e chiaro – conclude la senatrice Vono – nell’ottica di ridurre e infine eliminare questa emergenza sociale e culturale”.

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