Marrelli Hospital e commissariamento sanità, interrogazione on. Wanda Ferro (FDI)

CATANZARO –  La vertenza che riguarda il Marrelli Hospital di Crotone e gli intendimenti del Governo rispetto al commissariamento della sanità in Calabria sono al centro di una interrogazione che il vice capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, on. Wanda Ferro, indirizzerà al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dello Sviluppo economico. Nel testo dell’interpellanza l’on. Ferro ricorda che il Gruppo Marrelli Health Srl, di cui fanno parte il Marrelli Hospital e la Calabrodental rappresenta una realtà imprenditoriale di eccellenza per il settore sanitario calabrese, e che per le due strutture sanitarie del Gruppo lavorano complessivamente 356 persone di cui 142 sono dipendenti subordinati e 82 sono collaboratori professionisti medici; il Marrelli Hospital possiede 40 posti letto di chirurgia generale a prevalente indirizzo oncologico, 20 posti letto di ortopedia, 15 ambulatori per visite specialistiche, attrezzature diagnostiche d’avanguardia ed un evoluto centro di Radioterapia ad Alta Tecnologia; i servizi offerti dal Marrelli Hospital integrano le prestazioni rese dal servizio pubblico sanitario consentendo l’accesso a cure di alto livello anche ai cittadini calabresi che non possono permettersi di intraprendere i cosiddetti viaggi della speranza verso le strutture sanitarie del Nord Italia; dopo anni di commissariamento la Calabria mantiene il più elevato tasso di mobilità sanitaria (il 21% dei calabresi si cura fuori regione) mentre i LEA decrescono passando da quota 147 nel 2015 a 143 nel 2016; la mobilità sanitaria costa alla Calabria 319 milioni di euro/anno e il saldo pro-capite di mobilità sanitaria restituisce per i cittadini calabresi un dato negativo di 163 euro/anno per assicurarsi le cure sanitarie; nel 2017, in soli 4 mesi di esercizio le performance del Marrelli Hospital sono state molto elevate: il 27% dei ricoveri è stato eseguito a pazienti extra regione; il 37% dei ricoveri a pazienti fuori dal proprio distretto sanitario, dimostrando di avere avuto una elevatissima attrazione di pazienti; il 45% degli interventi chirurgici effettuati sono interventi di Alta Specialità; oltre il 70% dei DRG eseguiti rientrano tra i primi 50 DRG di elevata mobilità per la Calabria; il 12,5 degli interventi eseguiti afferiscono a patologie oncologiche; per l’anno 2018 l’attuale Commissario della Salute in Calabria, Massimo Scura, ha assegnato un budget assolutamente insufficiente per le due strutture sanitarie, e in particolare al Marrelli Hospital è sempre stato assegnato un budget per lavorare solo pochi mesi, pur avendo registrato nella struttura l’erogazione di prestazioni di alta specialità ed a elevata mobilità, oltre che attività sanitaria fortemente attrattiva anche da pazienti di altre regioni d’Italia; con DCA 87/2018 il Commissario Scura ha assegnato alla struttura un budget di soli 4,7 milioni, a fronte di una richiesta minima per il 2018 di 12 milioni di euro, e a questo si aggiunge che a fronte di un incremento di 1,7 milioni per il Marrelli Hospital il commissario Scura ha sottratto alla Calabrodental ben 1,4 milioni in 3 anni; in data 21 giugno 2018, alla Marrelli Healt è stato comunicato che per le prestazioni di Radiologia e Apa-Pac il commissario Scura ha deciso di non assegnare risorse alla struttura, né per pagare le prestazioni erogate fino a quella data né per pagare le prestazioni da erogare in futuro; nel frattempo però sono state effettuate 6mila prestazioni (utili a far gridare al miracolo dell’abbattimento delle liste d’attesa), 5mila delle quali non rimborsate dal sistema sanitario regionale: uno dei motivi della crisi economica; tali decisioni bloccano l’attività di due strutture sanitarie accreditate contribuendo al trasferimento di enormi risorse finanziarie dalla Calabria verso le regioni del Centro-Nord. Il deputato di Fratelli d’Italia ha quindi chiesto al presidente del Consiglio e ai ministri della Salute e dello Sviluppo Economico “se il Governo sia a conoscenza dell’importanza della crisi aziendale del Gruppo Marrelli Health Srl determinata degli atti adottati dal Commissario Scura e quali iniziative intenda porre in essere per risolverla, posto che le riguardano non solo un’azienda ed il suo gruppo di dipendenti, ma coinvolgono una problematica che investe tutti i cittadini calabresi e la possibilità di garantire loro il diritto alla salute; se il Governo intenda valorizzare le potenzialità offerte dal Marrelli Hospital all’interno della programmazione sanitaria calabrese o se, invece, vi sia la determinazione di portare alla chiusura tale struttura per incentivare i viaggi della speranza verso le strutture sanitarie del Nord Italia; quali siano gli intendimenti del Governo rispetto al commissariamento della sanità in Calabria, anche a fronte dei numerosi errori gestionali commessi dal Commissario Scura, poiché è di palese evidenza che il criterio utilizzato dal Commissario Scura per ripartire le risorse all’interno del tetto regionale non porta benefici al sistema sanitario, invece cristallizza le posizioni in passato acquisite sul mercato dai singoli operatori sanitari privati, disincentivando il perseguimento dell’efficienza nell’erogazione dei servizi sanitari e vanificando la concorrenza tra le varie strutture, e ciò è stato certificato anche da diverse sentenze del TAR Calabria che hanno ogni volta bocciato i decreti emanati dall’ufficio del Commissario”.

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