Vincenzo Macrì, Alessio Durante, Ilenia Didiano, Francesco Valenzisi, Giampaolo Macrì, Jona Muscia, Giuseppe Daniele e Stefano Zinetti. A tutti loro va il merito di una originale e straordinaria serata di musica al Teatro Impero di Chiaravalle Centrale. La “Carmen” di Bizet suonata dal vivo, riadattata nei tempi e nell’esecuzione alla proiezione dell’omonima pellicola del 1915 firmata di Cecil B. De Mille, ha letteralmente incantato il numeroso pubblico che ha assistito allo spettacolo di “cinemusica”, culminato con la lunghissima standing ovation che ne ha salutato l’epilogo. Un anno di duro lavoro sicuramente ripagato dagli applausi convinti e ripetuti della platea, tutta in piedi per i bravi musicisti e il loro ensemble di chitarra, violino, viola, violoncello, flauto, percussioni, e pianoforte. La lettura della trama, lo studio intenso dell’opera originale, delle musiche e del libretto, l’ascolto continuo delle suites, la riscrittura nota per nota e l’adattamento cinematografico, l’allestimento ed il montaggio mnemonico su ogni singolo fotogramma sono solo alcune delle chiavi interpretative utili a comprendere le difficoltà di un allestimento artistico particolarmente difficile e complesso oltre che unico nel suo genere. “Quasi 500 pagine scritte e 800 ore di lavoro nella penombra di casa, in estate, autunno, inverno e primavera. Le prove con grandi musicisti ed amici che ci credono con me” ha commentato il direttore Stefano Zinetti. Dopo un secolo di silenzio, da Chiaravalle Centrale è così ricominciato il viaggio di Carmen. Una donna simbolo, emblema di libertà ma anche pietra di scandalo per il suo uso disinvolto e manipolatorio della bellezza. La manifestazione, organizzata nel contesto del ricco programma dell’agosto chiaravallese, ha ricevuto il patrocinio dell’amministrazione comunale, il supporto della Consulta comunale della Cultura e l’adesione dell’associazione Agorà.

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