Cardiochirurgia: Cisl, indebolita offerta universita’ Catanzaro

l SEGRETARIO GENERALE DELLA UST CISL MAGNA GRAECIA, FRANCESCO MINGRONE, esprime forte preoccupazione in merito alla decisione del Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca (Miur), condiviso con il Ministero delle salute, di non prevedere posti statali per la scuola di specializzazione in Cardiochirurgia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro inficiando oltretutto il finanziamento regionale destinato ad un posto aggiuntivo riservato a laureati residenti in Calabria. “Si tratta – ha detto il SEGRETARIO GENERALE DELLA UST CISL MAGNA GRAECIA, FRANCESCO MINGRONE – di una decisione che va ad indebolire la pregiata offerta universitaria dell’Ateneo del capoluogo. Sarebbe opportuno capire le ragioni che hanno determinato questa scelta e capire come intervenire, insieme a tutte le Istituzioni, affinché la nostra Università non venga privata di uno strumento indispensabile, sia da un punto di vista formativo, che per quanto concerne il servizio sanitario calabrese. Richiamiamo, quindi, tutti – ciascuno per la propria competenza – ad adottare adeguate misure risolutive della problematica affinché si intervenga, in modo congiunto, su una decisione che penalizza una realtà formativa di elevato livello qualitativo. Se il commissario per il Piano di Rientro, Massimo Scura, ha delle responsabilità sullo stato di salute della nostra sanità è, altresì, vero che il presidente della Regione, Mario Oliverio, è chiamato a fare la sua parte al fine di ridare alla nostra regione la “cura” giusta, anche, sul piano sanitario”.

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