FIDAPA Catanzaro, emozioni al convegno “Il metodo TECI: l’innovazione e la creatività nelle demenze”

Nessun camice, né pareti bianche, algide e austere: solo colore. Il colore di sorriso, di una carezza autentica, non della “plastica” dei guanti monouso. Mani che sfiorano, anime che si incontrano.
La Federazione Italiana Donne Arti Professioni Affari, ogni biennio sceglie una tematica che funga da indirizzo per ogni sezione. In conformità al tema nazionale per il biennio 2017/2019, “La creatività femminile e la cultura dell’innovazione. Motori di diverso sviluppo socio-economico, obiettivi e progetti”, la FIDAPA Catanzaro ha dato vita all’importante convegno/incontro “Il metodo TECI: l’innovazione e la creatività nelle demenze”, realizzato allo scopo di sostenere l’impegno (anzi, la “missione”) della Dott.ssa Elena Sodano, (ideatrice del metodo TECI e fondatrice del Centro diurno Ra.Gi. Onlus di Viale Magna Graecia, che ha ospitato l’evento), nella ricerca di nuove terapie per la cura della malattia di Alzheimer e delle altre demenze.
<<Non è un caso, che ad intraprendere questa ammirevole iniziativa, sia stata una donna – osserva la Presidente della Fondazione FIDAPA, Maria Candida Elia, nel porgere i suoi saluti-. La Fondazione è attenta al problema delle malattie neurovegetative, perciò spero si possa creare anche un modo per collaborare in futuro. Auguro alla dottoressa Sodano di raccogliere molti successi, perché ogni volta che si allevia un dolore o si supera un handicap così grave, si raggiunge il desiderio principale dell’uomo, che è quello di aiutare gli altri, dando un qualcosa di sé>>.
Undicimila socie in tutta Italia, modus operandi della FIDAPA, da sempre, è la tutela e la promozione della donna verso una partecipazione più attiva e consapevole alla vita sociale e politica della comunità. In tal senso, la Presidente della sezione di Catanzaro, l’avvocato Costanza Santimone pone l’accento su questo punto, lodando l’iniziativa: <<La FIDAPA ha scelto di essere presente, trattando questo tema (in linea con lo statuto nazionale) e consegnando un riconoscimento importante alla dottoressa Sodano, per essere stata capace di tradurre in concretezza la sua creatività, riconducendo ad unità e ad umanità il rapporto tra paziente e medico, avendo creato un mondo amico delle demenze – sostiene la Presidente, omaggiando Elena Sodano con una targa-. Vi è quindi un connubio inscindibile tra creatività e innovazione. Se la creatività è forse un qualcosa di insito nel carattere di un individuo, l’innovazione rappresenta la concretizzazione di quella creatività. E’ il momento in cui ‘toccare con mano’ quello che la nostra mente può, in una prima parte, solo immaginare. Il metodo della dottoressa Sodano, dunque, rappresenta per noi la sintesi di questo tema e abbiamo scelto di premiarla, per aver incardinato proprio creatività e innovazione>>.
Ra.Gi. Onlus è una finestra su un mondo parallelo, in cui la parola “paziente” è bandita, perché, dopo la diagnosi, una persona non può lasciarsi “spegnere” da un farmaco. Illuminando i presenti lo speciale saluto (quasi un mantra dell’allegria), la dottoressa Elena Sodano, psicologa, scrittrice e giornalista, ha illustrato, anche attraverso la proiezione di alcuni filmati, ciò che è il fulcro della Terapia Espressiva Corporea Integrata, dimostrando come sia possibile creare un ponte di comunicazione nella malattia di Alzheimer e altre demenze: <<Una diagnosi di demenza non deve assolutamente annullare la vita delle persone! Questo è il messaggio che intendiamo lanciare. Invitiamo coloro che hanno familiari affetti da demenze, a non tenerli in casa, ma a far vivere loro, per quanto possibile, una vita normale>>, afferma la dottoressa, il cui metodo è esportato in tutto il Paese, avendo cambiato il modo di relazionarsi con gli utenti. Addentrandosi nel Progetto Cicala, splendido paese della provincia di Catanzaro nonché il primo borgo amico delle demenze, Elena Sodano ha il merito di essere andata oltre la malattia, oltre la stessa diagnosi, avendo creato un’asse trasversale di riferimento per la cura, non per la guarigione: non è possibile guarire, ma è essenziale far stare bene gli ospiti della struttura, perché sono loro ad insegnarci che può esistere ancora una possibilità per continuare a vivere. Non vi è spazio per nessun tipo di filtro: Ra.Gi. Onlus è quel posto nel quale si vivono emozioni allo stato puro, “contaminandosi” vicendevolmente con uno sguardo, dando sostegno alle famiglie dei pazienti, quotidianamente. Durante l’incontro, proprio alcuni familiari degli ospiti hanno fornito la personale testimonianza e, tra riflessione e commozione, la lettura di un monologo a tema, da parte della socia fidapina Annarita Palaia, ha suggellato il pomeriggio, concluso con la degustazione di dolci tipici.
Un appuntamento che resterà nelle pagine della storia della FIDAPA Catanzaro, avendo preso per mano persone che, pur non essendo in grado di ricordare cosa abbiano fatto cinque minuti prima, sono in grado di percepire la sensazione vissuta, di distinguere l’amore, la gioia… di essere protagoniste della propria vita.

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