Squillace Lido, sequestrati 73 kg di bianchetto

Continuano i controlli volti a combattere la pesca abusiva nella provincia di Catanzaro da parte dei militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Soverato, coordinati dal Comandante, Tenente di Vascello Claudia PALUSCI.
Durante la notte del 26 aprile u.s., i militari del Nucleo operativo della Guardia Costiera di Soverato, nel corso di un’attività di monitoraggio dei vari punti di sbarco del pescato ricadenti nel Circondario Marittimo di propria competenza, hanno sorpreso, sull’arenile del Comune di Squillace Lido, un pescatore “sportivo”, di anni 33, al rientro di una battuta di pesca di frodo.
Al momento del controllo, l’uomo deteneva a bordo del natante il prodotto della pesca illegale, 73 Kg di novellame di sarda “bianchetto” e l’attrezzo utilizzato per la cattura, una rete del tipo “sciabica” della lunghezza di 60 metri circa.
Le normative, nazionali e comunitarie, prevedono che la pesca con taluni attrezzi, tra cui le reti di tipo “sciabica”, sia riservata solo a personale regolarmente imbarcato a bordo di idonee unità da pesca, le quali devono essere iscritte in appositi registri tenuti dalle Autorità Marittime ed all’uopo autorizzate dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
Considerato che il pescatore di frodo non risulta essere iscritto nelle liste dei pescatori della Gente di Mare e che l’imbarcazione utilizzata non è abilitata all’esercizio della pesca professionale, con l’aggravante che il prodotto ittico catturato (“bianchetto”) risulta essere inferiore alla taglia minima pari ad undici centimetri di lunghezza, consentita dalle leggi in vigore, si è immediatamente proceduto al sequestro dell’intero pescato e dell’attrezzo utilizzato per la cattura, nonché alla notifica di due sanzioni amministrative per un totale di € 13.000,00.
Il prodotto ittico sequestrato, a seguito di ispezione dei veterinari dell’ASP di Catanzaro, che ne hanno attestato l’idoneità al consumo umano, è stato devoluto in beneficienza ad organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) della zona.
L’attività di controllo sarà continua e costante anche nei prossimi giorni sia in mare che a terra e non si limiterà solo a chi effettua attività di pesca ma anche agli esercizi commerciali e all’utenza che, acquistando specie ittiche al di sotto della taglia minima consentita, compie azioni sanzionabili, incentivando la cattura da parte dei pescatori di frodo.
La pesca del “c.d. bianchetto”, bandita dalla comunità europea in quanto viene effettuata con reti illegali non selettive, risulta fortemente dannosa per l’ecosistema marino, incidendo negativamente sull’habitat in generale e mettendo a serio rischio un importante anello della catena alimentare dei nostri mari.

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