‘Ndrangheta: sciolto il Consiglio comunale di Limbadi e Platì

 Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Consiglio comunale di Limbadi, centro del Vibonese di recente balzato agli onori delle cronache nazionali per l’autobomba che il 9 aprile scorso ha ucciso il biologo Matteo Vinci. Accolta cosi’ la proposta del ministro dell’Interno, Marco Minniti, che ha fatto propria la relazione del prefetto di Vibo Valentia, Guido Longo. La Commissione di accesso agli atti era stata nominata il 4 agosto dello scorso anno. L’amministrazione comunale era guidata dal sindaco Giuseppe Morello, a capo di una lista civica di estrazione di centrosinistra. Il secondo scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi del Comune di Limbadi. La prima volta era stato sciolto d’autorita’ dal presidente della Repubblica, Sandro Pertini, poiche’ al secondo posto fra gli eletti in Consiglio comunale figurava Francesco Mancuso, patriarca e fondatore dell’omonimo clan. Non esisteva all’epoca una legge sullo scioglimento degli enti locali per infiltrazioni mafiose. E’ stato sciolto anche il comune di Plati‘ (Reggio Calabria), in ragione delle riscontrate ingerenze da parte della criminalita’ organizzata.

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