Teatro. “Storia di Rocco Gatto vittima di mafia”, il coraggio di non piegarsi alla ‘ndrangheta

Domani, 10 marzo, alle ore 20,30, a Crotone, andrà in scena “OPERA APERTA. Storia di Rocco Gatto vittima di mafia.”, a cura del “Piccolo Teatro Umano”, di e con Nino Racco. L’opera rievoca Rocco Gatto, vittima di mafia nel marzo del ’77 a Gioiosa Jonica. Molte le cause che hanno portato l’organizzazione criminale all’uccisione di Gatto. Tra le tante il coincidere della sua denuncia ai Carabinieri con la chiusura del mercato domenicale. Tale gesto, imposto dalla ‘ndrangheta, è conseguenza della scomparsa del boss Vincenzo Ursino, vittima di un conflitto a fuoco contro le forze dell’ordine. La storia di Rocco Gatto grida forte “No alla Mafia”, e lo fa senza nascondersi, senza sussurri. Proprio questo suo atteggiamento fu causa delle ingerenze ndranghetiste. Le sue dichiarazioni televisive, il suo continuo denunciare, il suo urlare chiaramente “io non pagherò il pizzo alla mafia, fino alla morte” lo dipinsero come scomodo, troppo scomodo. Alla base dell’opera teatrale, da cui l’autore ha ampiamente attinto, il libro “il sangue dei giusti” dei giornalisti C.Careri e D.Chirico. Nino Racco è un attore di teatro che da molti anni si dedica alla riscoperta e all’evoluzione della figura del cantastorie e chiaramente immette in queste sue performance delle tecniche teatrali. Lo spettacolo è un appuntamento “Diteca”, Distribuzione teatrale in Calabria, per la precisione “Diteca Centro”, gestita e organizzata dalla Compagnia Porta Cenere diretta da Mario Massaro nel territorio corrispondente alle province di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia. La Direzione Artistica del Progetto è di Dante de Rose

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